Verona, revocati i 60 licenziamenti di Macchine Celibi: resta lo stato di agitazione

Dopo giorni di tensione, la cooperativa ritira i provvedimenti ma Filcams Cgil denuncia la gestione approssimativa e mantiene alta l’attenzione

Musei Civici Verona

A Verona si è chiusa, almeno per il momento, una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso una sessantina di lavoratori impiegati nei servizi museali cittadini. I licenziamenti annunciati dalla cooperativa Macchine Celibi – titolare dell’appalto del Comune di Verona – sono stati revocati nella serata di venerdì 2 maggio, dopo tre giorni di incertezza coincidenti con la festività del 1° maggio.

La comunicazione del ritiro è arrivata improvvisamente, così com’era arrivata quella dei licenziamenti, ed è stata motivata da una proroga concessa dal Comune all’appalto in corso. La Filcams Cgil di Verona, che ha seguito da vicino l’evoluzione della vicenda, ha espresso forte disappunto per la gestione della crisi, evidenziando l’assenza di un dialogo preventivo con le parti sindacali.

Una crisi evitabile: il sindacato accusa

“Se davvero era prevista una proroga – sottolinea Filcams Cgil – un confronto con i sindacati avrebbe evitato l’angoscia di decine di famiglie proprio nei giorni della festa dei lavoratori”. La nota diffusa dal sindacato pone l’accento sulla fragilità strutturale del sistema degli appalti, in cui il destino dei lavoratori viene spesso legato a scelte improvvise, mancanza di comunicazione e rapporti opachi tra pubblico e privato.

Il caso Macchine Celibi viene quindi interpretato come un campanello d’allarme, un esempio concreto di come il mancato rispetto delle relazioni industriali possa generare tensioni gravi in un ambito così delicato come la gestione dei beni culturali e dei servizi pubblici.

Stato di agitazione confermato e attesa per il nuovo bando

Nonostante la revoca dei licenziamenti, la Filcams Cgil ha annunciato il proseguimento dello stato di agitazione, finché non saranno date garanzie concrete sulla continuità occupazionale e sul riconoscimento della professionalità dei lavoratori coinvolti. In particolare, il sindacato chiede che il nuovo bando di gara per l’affidamento dei servizi museali contenga criteri chiari per la tutela del personale, evitando il ripetersi di simili situazioni.

La riunione prevista per lunedì con il Comune di Verona sarà cruciale per valutare l’effettiva volontà di risolvere la vertenza in modo strutturato, ascoltando le esigenze dei lavoratori e delle sigle sindacali.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L'automobilista avrebbe ignorato il controllo e accelerato nel centro cittadino. Dopo lo scontro con la...
Rissa tra studenti a Verona
Il rapporto Espad Italia 2025 fotografa il fenomeno tra gli studenti italiani: oltre quattro ragazzi...
L'inchiesta “Fly Trap”, avviata nel 2024, ha portato a 17 arresti complessivi. Sequestrati circa 200...

Altre notizie