Supermercati convenienti a Verona: risparmi fino a 981 euro l’anno

L’indagine Altroconsumo evidenzia grandi differenze tra i punti vendita della città. In testa alla classifica due supermercati Rossetto, mentre a livello nazionale vincono i discount

supermercato spesa

La scelta del supermercato può incidere in modo significativo sul bilancio familiare annuale. In un periodo caratterizzato dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, individuare il punto vendita più conveniente permette di ottenere risparmi importanti. A Verona la differenza tra il supermercato più economico e quello meno conveniente può arrivare fino a 981 euro all’anno per una famiglia.

Il dato emerge dall’indagine realizzata da Altroconsumo, che ha analizzato i prezzi di numerosi prodotti in diverse insegne italiane per individuare le realtà commerciali più vantaggiose. Lo studio ha preso in considerazione 124 categorie di prodotti, selezionate sulla base delle abitudini di acquisto degli italiani rilevate dall’Istat.

La classifica dei supermercati più convenienti a Verona

Secondo la graduatoria dedicata alla città scaligera, sul gradino più alto si trovano due punti vendita Rossetto. L’Iper Rossetto La Grande Mela e il Super Rossetto di Mattarana risultano i supermercati più convenienti di Verona, a pari merito.

Subito dopo si collocano altri negozi della stessa insegna: il Super Rossetto di Parona e quello di via Spaziani. La presenza del marchio Rossetto ai vertici della classifica conferma la competitività della catena sul territorio veronese.

A seguire nella graduatoria figurano il Famila Superstore Saval, Esselunga Superstore, Famila Superstore Borgo Roma, Famila Superstore Frugose, Esselunga di corso Milano, Esselunga di via Fincato, Famila, Pam ed Eurospar.

In fondo alla classifica cittadina si trovano Eurospar e Pam Bra. Secondo l’indagine, scegliere uno dei supermercati più economici invece di quelli meno convenienti può tradursi in un risparmio vicino ai mille euro ogni anno.

Le differenze tra prodotti e insegne

L’analisi di Altroconsumo mostra che le differenze di prezzo cambiano in base alla tipologia di prodotto acquistato. Per gli articoli di marca, ad esempio, il divario tra il supermercato più economico e quello più costoso è più contenuto rispetto ad altre categorie.

Per i prodotti di marca la differenza massima rilevata arriva al 7%, con un possibile risparmio annuo di circa 420 euro. Anche in questo caso, però, la scelta del punto vendita può incidere sul costo finale della spesa.

Diverso il discorso per i prodotti a marchio del supermercato. In questa categoria l’indagine evidenzia una maggiore variabilità: scegliendo l’insegna più conveniente si può ottenere un risparmio del 19% rispetto alla più costosa.

La classifica dei prodotti a marchio vede al primo posto Spazio Conad, seguito da Famila ed Esselunga.

Discount in testa alla classifica nazionale

Ampliando l’analisi a livello italiano, i discount confermano la loro capacità di offrire prezzi competitivi. Eurospin risulta la catena più conveniente per i prodotti meno costosi disponibili sugli scaffali, seguita da In’s Discount, Lidl, Prix Discount, Aldi, MD, Penny, DPiù Discount, Ipercoop e Todis.

Il quadro nazionale evidenzia inoltre un vantaggio per il Nord-Est. Veneto e Trentino-Alto Adige risultano infatti tra le regioni dove fare la spesa costa meno: una famiglia spende mediamente circa 7mila euro all’anno.

Al contrario, Valle d’Aosta e Lazio si collocano tra le aree più costose, con una spesa media annua intorno ai 7.900 euro, circa il 13% in più rispetto ai territori più convenienti.

Come scegliere il supermercato giusto per risparmiare

Secondo Altroconsumo, il modo più efficace per ridurre il costo della spesa consiste nel combinare diverse strategie. Per prodotti di uso quotidiano, articoli per la casa e beni a lunga conservazione può essere conveniente rivolgersi ai discount o scegliere prodotti a marchio del supermercato.

Gli articoli di marca possono invece essere acquistati quando rappresentano una preferenza specifica o quando sono disponibili in promozione.

Un altro elemento importante riguarda il singolo punto vendita. Lo stesso prodotto può infatti avere prezzi molto diversi da un negozio all’altro: in alcuni casi estremi, secondo l’indagine, la differenza può arrivare anche a superare il doppio del prezzo iniziale.

Per questo motivo la scelta del supermercato dove effettuare la spesa principale può diventare determinante, soprattutto per gli acquisti più consistenti e per i prodotti che vengono comprati con maggiore frequenza.

L’indagine conferma quindi che confrontare prezzi e insegne può rappresentare uno strumento concreto per contenere le spese familiari, senza necessariamente rinunciare alla qualità dei prodotti acquistati.

Redazione

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