Un’indagine di Altroconsumo su 1.140 punti vendita in 65 città italiane ha rivelato che la scelta del supermercato più economico può portare a risparmi significativi, fino a 3.400 euro all’anno. La differenza di costi tra Nord e Centro-Sud è evidente, con il peso della spesa più elevato nelle regioni meridionali.
I supermercati più convenienti secondo Altroconsumo
Dall’indagine emergono alcune catene che si distinguono per convenienza. Famila Superstore è risultata la più economica tra ipermercati e supermercati, mentre Lidl si è posizionata in testa tra i discount. Anche Bennet si distingue per i prodotti di marca, seguita da Esselunga e ancora Famila.
Differenze regionali: il costo della spesa in Italia
Altroconsumo ha calcolato la spesa annua per Regione, mostrando un quadro variegato. Le regioni settentrionali, come Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, registrano una spesa media annua a famiglia tra 6.600 e 6.900 euro. Al contrario, le più costose sono Valle d’Aosta, Lazio e Umbria, dove il costo annuo supera i 7.100 euro.
Il peso della spesa sul reddito familiare
Il rapporto tra spesa alimentare e reddito varia significativamente tra le regioni. Nelle zone più ricche del Nord, come Trentino-Alto Adige e Lombardia, la spesa incide solo tra il 12% e il 14% del reddito familiare annuo, che oscilla tra 50.000 e 58.000 euro. Al contrario, in regioni come Calabria e Molise, dove il reddito medio è inferiore, la spesa può incidere fino al 17%.
Le città dove si risparmia di più
Cremona si conferma la città più conveniente, con un risparmio del 25% tra il negozio più economico e quello più costoso, per un totale di 2.000 euro all’anno. Altre città del Nord, come Como, Verona e Milano, permettono risparmi compresi tra 1.300 e 1.400 euro annui. Al contrario, a Reggio Calabria e Catanzaro, il risparmio massimo si aggira intorno ai 100 euro all’anno.
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