La Giunta comunale di Verona ha approvato la proposta di adozione della Variante numero 70 al Piano degli Interventi, un provvedimento che introduce nuove regole sulla destinazione d’uso degli immobili del Centro Storico Maggiore. L’obiettivo è tutelare il carattere residenziale della zona e valorizzare il riconoscimento di Verona come sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
La delibera, promossa dalla vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli, passerà ora all’esame della Commissione Consiliare IV e successivamente del Consiglio Comunale per l’adozione definitiva.
Nuova disciplina per le locazioni turistiche nel centro storico
La Variante 70 nasce dopo il percorso avviato con il Documento del Sindaco approvato nel 2025, che aveva evidenziato la necessità di rivedere la disciplina urbanistica legata alle destinazioni d’uso degli immobili.
Negli ultimi anni il fenomeno delle locazioni turistiche ha registrato una crescita significativa: a Verona gli alloggi destinati a questo tipo di ospitalità sono passati da 10 unità nel 2012 a 3.404 nel 2024, con oltre 2.000 presenti solamente nel Centro Storico.
L’amministrazione comunale ha avviato quindi una riflessione sulla necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e mantenimento della residenzialità, evitando che la pressione dell’accoglienza temporanea possa compromettere la presenza dei cittadini che vivono stabilmente nella zona.
Salvaguardare una città storica vissuta dai residenti
Il provvedimento punta a contrastare due fenomeni considerati critici per molti centri storici: da una parte il rischio di overtourism, dall’altra la progressiva riduzione della popolazione residente.
Secondo l’amministrazione, il Centro Storico di Verona deve continuare a essere uno spazio abitato e vissuto, capace di mantenere una comunità stabile, attività commerciali di vicinato, artigianato e servizi alla persona.
La presenza quotidiana dei residenti viene considerata un elemento fondamentale per la tutela del patrimonio culturale, perché contribuisce a preservare l’identità dei luoghi e il rapporto tra cittadini e territorio.
Locazioni turistiche e B&B inseriti nella categoria ricettiva
La nuova Variante introduce una disciplina uniforme per le strutture ricettive complementari, senza differenziare i bed and breakfast dalle altre forme previste dalla normativa regionale.
Le locazioni turistiche saranno ricondotte alla destinazione turistico-ricettiva, al pari delle altre strutture di ospitalità, poiché considerate attività con una funzione analoga dal punto di vista del carico urbanistico.
L’obiettivo è evitare una trasformazione non programmata degli immobili residenziali del Centro Storico in strutture destinate esclusivamente alla ricettività turistica.
La proposta mantiene invece invariata la situazione degli alloggi già autorizzati come locazioni turistiche e dotati di Codice Identificativo Nazionale (CIN) prima dell’adozione della Variante da parte del Consiglio Comunale.
Favorire l’equilibrio tra turismo e abitazione
Il nuovo indirizzo urbanistico punta a rafforzare la funzione abitativa del centro cittadino, promuovendo contemporaneamente lo sviluppo dell’offerta turistica anche nelle aree limitrofe.
L’obiettivo dichiarato è garantire un Centro Storico più equilibrato, dove turismo, residenza e attività economiche possano convivere senza compromettere la qualità della vita dei cittadini.
La Variante chiarisce inoltre che le residenze universitarie non rientrano nella categoria turistico-ricettiva, poiché svolgono una funzione legata al diritto allo studio e non all’accoglienza turistica.
Il percorso di confronto prima dell’approvazione
Prima dell’arrivo in Consiglio Comunale, la proposta ha seguito il percorso di partecipazione previsto dalla legge regionale 11/2004, coinvolgendo enti territoriali, associazioni economiche e sociali e gestori di servizi pubblici.
Durante la fase di concertazione sono stati presentati cinque contributi, analizzati dagli uffici comunali. La procedura si è conclusa con la deliberazione della Giunta Comunale numero 74 del 3 febbraio 2026.
Anche i Consigli di Circoscrizione sono stati chiamati a esprimersi: sette su otto hanno fornito un riscontro, con sei pareri favorevoli, uno dei quali accompagnato da osservazioni, mentre un’altra circoscrizione ha preso atto della documentazione senza formulare rilievi.
La tutela UNESCO al centro della strategia urbanistica
La revisione del Piano degli Interventi si inserisce in una strategia più ampia di tutela del patrimonio storico e culturale veronese. Il riconoscimento UNESCO non rappresenta soltanto un prestigio internazionale, ma anche una responsabilità nella gestione e conservazione della città storica.
Secondo l’amministrazione, mantenere una comunità residente significa proteggere il patrimonio materiale e immateriale costruito nei secoli, garantendo continuità alla vita sociale ed economica del centro cittadino.
La Variante 70 rappresenta quindi uno strumento urbanistico pensato per governare il cambiamento e accompagnare Verona verso un modello di sviluppo in cui il turismo possa convivere con una città abitata e autentica.
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