Il Consiglio comunale di Verona ha dato il via libera alla Variante urbanistica n. 64, passo necessario per la realizzazione della nuova ciclabile B20, parte del Piano urbano della mobilità sostenibile. Il percorso collegherà Forte Chievo a via Legnago, attraversando i quartieri di Santa Lucia, Golosine e Borgo Roma, creando un asse trasversale est-ovest e migliorando la connessione tra le aree sud della città. La delibera n. 31/2026 è passata con 22 voti favorevoli, 6 contrari, un’astensione e un consigliere assente.
L’assessore al bilancio Michele Bertucco, intervenuto in sostituzione dell’assessore alla mobilità, ha spiegato che il percorso interesserà due circoscrizioni, collegando scuole superiori, il comparto fieristico e il Policlinico “Giovanni Battista Rossi”. Il tracciato prevede interventi di riqualificazione lungo stradone Santa Lucia, via Po, viale dell’Industria, viale del Lavoro, via Scuderlando, viale di Puglia, via Centro, via San Giacomo e via dei Lamberti. L’obiettivo è completare la rete ciclabile esistente, garantendo sicurezza e accessibilità agli utenti più vulnerabili.
Il dibattito in aula ha evidenziato opinioni contrastanti. Da un lato, consiglieri come Francesco Casella (PD) e Lorenzo Didonè (Dts) hanno definito il progetto un’opportunità straordinaria per migliorare la mobilità ciclabile nei quartieri sud, sottolineando i benefici in termini di sicurezza e collegamento tra scuole, parchi e servizi. Dall’altro, esponenti di Fratelli d’Italia e Verona per Tosi hanno espresso dubbi su possibili ripercussioni sulla viabilità, criticando il metodo di gestione dei progetti e chiedendo maggiore partecipazione nelle fasi decisionali.
Il percorso ciclabile è considerato strategico per ridurre il rischio negli spostamenti in bici tra via Po, Golosine e Borgo Roma, aree tradizionalmente servite solo da collegamenti stradali più pesanti e meno sicuri. La nuova infrastruttura mira dunque a promuovere una mobilità sostenibile e sicura, integrando i quartieri meridionali con la rete urbana già esistente.
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