Il Villafranca Festival 2026 torna a animare l’estate veronese con un calendario ricco di appuntamenti che si svolgeranno nella suggestiva cornice del Castello Scaligero di Villafranca di Verona. La rassegna, in programma tra luglio e settembre, prevede 16 eventi tra concerti, talk e spettacoli, con artisti italiani e internazionali capaci di attrarre pubblici differenti.
L’edizione di quest’anno, organizzata da Eventi Verona di Ivano Massignan, punta a confermare e superare i numeri delle passate stagioni, con una previsione che si avvicina alle 50mila presenze complessive. Il festival si conferma uno degli appuntamenti culturali e musicali più rilevanti dell’estate nel Veronese, grazie a una proposta trasversale che unisce generi e linguaggi diversi.
Secondo quanto emerso in fase di presentazione, la manifestazione sta consolidando un percorso di crescita che la avvicina simbolicamente al traguardo dei trent’anni, considerando come riferimento il concerto di Bob Dylan del 1998, spesso indicato come una delle prime grandi tappe della storia del festival.
Il programma prenderà il via il 2 luglio con il concerto di Claudio Baglioni, apertura ufficiale di una rassegna che si svilupperà per tutta l’estate. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il doppio live dei The Darkness e Airbourne, il ritorno di Goran Bregović, i Litfiba, oltre allo spettacolo dedicato a Ennio Morricone con la direzione di Andrea Morricone.
Grande attesa anche per il concerto di Madame, così come per le due date di Nek e per la presenza di Fiorella Mannoia ed Enrico Nigiotti. Il festival si chiuderà il 31 agosto con il ritorno dei C.S.I., uno degli eventi simbolici della rassegna.
Accanto ai concerti, il programma include anche appuntamenti di approfondimento e narrazione, come lo spettacolo di Sigfrido Ranucci e l’incontro con Gianluca Gotto, a conferma della natura ibrida del festival che alterna musica e contenuti culturali.
Una delle novità più rilevanti è la serata conclusiva aggiunta in extremis: il 1° settembre il palco del Castello Scaligero ospiterà “D come dannate ingenue”, spettacolo ideato da Carmen Consoli. Sul palco, insieme alla cantautrice siciliana, saliranno Nada, Marina Rei, Anna Castiglia, Erica Mou e Casadilego, con la partecipazione della giornalista Concita De Gregorio.
Il titolo dello spettacolo prende spunto da un brano della stessa Consoli e rappresenta un progetto corale tra musica e parole, pensato come evento conclusivo della rassegna.
Il sindaco di Villafranca, Roberto Dall’Oca, ha sottolineato come il festival abbia ormai superato i confini locali, diventando un appuntamento di riferimento per l’intero territorio. Anche l’assessore alla Cultura Nicole Ortombina ha evidenziato il ruolo del Castello Scaligero come spazio culturale vivo e sempre più integrato con la comunità.
La manifestazione conferma il Castello Scaligero come uno dei principali poli culturali e musicali della provincia di Verona, capace di ospitare eventi di grande richiamo e di attrarre pubblico anche da fuori regione.
Gli organizzatori parlano di un cartellone costruito per soddisfare pubblici diversi, con generi che spaziano dal rock al pop, dalla musica d’autore agli incontri letterari.
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