La solidarietà di Verona continua a sostenere progetti umanitari internazionali. Due bambini provenienti dall’Uganda, Geremia e Perla, sono stati operati al cuore in Italia grazie all’attività della Fondazione Pobik, organizzazione impegnata da anni nell’assistenza sanitaria ai minori provenienti da Paesi in difficoltà.
Un risultato reso possibile anche dal sostegno della città di Verona, dove da oltre vent’anni centinaia di attività commerciali partecipano alla raccolta fondi destinata ai progetti della fondazione.
Due bambini ugandesi salvati grazie alle cure in Italia
Geremia, 8 anni, e Perla, 2 anni, sono stati sottoposti a delicati interventi cardiochirurgici nel nostro Paese attraverso la rete di assistenza costruita dalla Fondazione Pobik.
Il piccolo Geremia rientrerà in Uganda nei prossimi giorni, mentre Perla resterà in Italia fino al 30 giugno dopo un lungo percorso medico iniziato quasi un anno fa.
Il caso della bambina era particolarmente complesso: arrivata in Italia nel luglio scorso con una aspettativa di vita stimata al 20%, era stata rifiutata da diverse associazioni internazionali a causa dell’elevato rischio operatorio.
A eseguire con successo l’intervento è stato il cardiochirurgo Guido Michielon dell’ospedale Gaslini di Genova, struttura con cui la Fondazione Pobik collabora attraverso una convenzione attiva.
La Fondazione Pobik ha già aiutato oltre 400 bambini
Con Geremia e Perla salgono a 423 i bambini assistiti dalla Fondazione Pobik nel corso della sua attività umanitaria. I due piccoli rappresentano i casi numero 97 e 98 seguiti direttamente attraverso il programma di cure specialistiche in Italia.
La fondazione continua inoltre a sviluppare nuovi progetti sanitari internazionali: nelle prossime settimane sono previsti nuovi arrivi dalla Nigeria.
L’obiettivo dell’associazione è offrire accesso a cure salvavita a bambini che nei loro Paesi non avrebbero possibilità di trattamento specialistico.
Verona sostiene la Fondazione Pobik da oltre vent’anni
Il legame tra Verona e la Fondazione Pobik si è consolidato negli anni grazie al coinvolgimento di circa mille esercenti cittadini che ospitano punti di raccolta fondi all’interno delle proprie attività commerciali.
Secondo quanto evidenziato dall’assessora alle Politiche scolastiche, educative e alla Salute Elisa La Paglia, la città ha contribuito concretamente alla realizzazione di numerosi progetti sanitari e solidali destinati ai bambini provenienti da contesti fragili.
Negli ultimi anni si è sviluppato anche il progetto “Pensieri e Colori” con la scuola primaria Solinas, iniziativa dedicata alla solidarietà che utilizza i disegni degli studenti per personalizzare le maglie dei volontari della fondazione.
Verona potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento sanitario
La Fondazione Pobik sta lavorando anche alla possibilità di avviare una convenzione con l’ospedale di Verona, con l’obiettivo di ampliare la rete di assistenza medica dedicata ai bambini provenienti dall’estero.
Secondo il presidente della fondazione Paolo Novellini, proprio i piccoli contributi quotidiani raccolti in città hanno permesso nel tempo di salvare numerose vite.
La collaborazione tra volontariato, strutture sanitarie e cittadini continua così a trasformare Verona in un punto di riferimento per progetti di solidarietà internazionale e cure pediatriche specialistiche.
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