La vicenda delle cucine dell’Istituto Assistenza Anziani di Villa Monga continua a suscitare reazioni a Verona. L’ispezione condotta dal Sian dell’Ulss 9 Scaligera aveva portato alla sospensione dell’attività a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, con gli accertamenti che avevano rilevato anche la presenza di blatte nelle vecchie intercapedini della struttura.
Il servizio di preparazione dei pasti è stato nel frattempo affidato temporaneamente all’esterno, con il coinvolgimento della ditta Serenissima Ristorazione. Una soluzione che ha consentito di garantire la continuità dell’alimentazione agli ospiti, ma che ha provocato malcontento tra alcuni familiari, in particolare per la varietà dei menù proposti nella fase iniziale.
Sul caso è tornato a intervenire il presidente dell’Iaa, Franco Balbi, attraverso un aggiornamento diffuso il 3 settembre. La dirigenza ha rivendicato l’impegno per affrontare l’emergenza e individuare una soluzione definitiva, mentre sul fronte sindacale sono arrivate richieste di confronto e maggiore trasparenza.
La posizione dell’Istituto Assistenza Anziani
Balbi ha innanzitutto ringraziato Serenissima Ristorazione per la rapidità con cui ha organizzato il servizio sostitutivo e per la collaborazione fornita in questi giorni.
Secondo quanto comunicato dall’Iaa, dal 7 settembre sarà disponibile un menù con almeno due alternative, studiato anche per rispondere alle esigenze degli ospiti che presentano disfagia, intolleranze o allergie.
Un altro elemento sottolineato dalla dirigenza riguarda gli accertamenti effettuati sugli alimenti e sulle attrezzature. Circa 30 tamponi eseguiti sul cibo e sugli strumenti delle cucine sono risultati negativi, secondo quanto riferito dall’Istituto. L’esito degli esami, viene spiegato, non avrebbe evidenziato contaminazioni o situazioni di pericolo per la salute degli anziani.
La presenza degli insetti, nella ricostruzione fornita da Balbi, sarebbe invece riconducibile alle intercapedini delle parti più vecchie dell’edificio e non agli alimenti. La problematica viene comunque definita seria e tale da richiedere interventi strutturali e radicali.
La dirigenza sta valutando anche la disponibilità di cucine esterne, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione che permetta di superare definitivamente le criticità emerse durante l’ispezione.
Balbi ha inoltre assicurato che l’ente sta lavorando per individuare una soluzione nel più breve tempo possibile e ha difeso l’operato dei dipendenti, ringraziandoli per il comportamento tenuto durante la gestione dell’emergenza.
I sindacati chiedono un incontro urgente
L’apertura al confronto manifestata dalla presidenza ha portato le organizzazioni sindacali a chiedere un incontro urgente. La Fp Cgil di Verona, guidata da Antonio De Pasquale, intende approfondire diversi aspetti della gestione della struttura, a partire dalla qualità dei servizi e dall’effettiva applicazione dei protocolli di sanificazione.
Il sindacato ha inoltre collegato le recenti criticità alle precedenti scelte di contenimento della spesa dell’ente. Secondo la Fp Cgil, i tagli avrebbero contribuito al risanamento dei conti ma, allo stesso tempo, avrebbero inciso sulla qualità dei servizi e sulla manutenzione della struttura.
L’organizzazione sostiene inoltre che le problematiche igieniche emerse a Villa Monga non debbano essere considerate un episodio isolato, chiedendo quindi un confronto più ampio sulle condizioni della struttura e sulle modalità con cui vengono gestiti i servizi destinati agli ospiti.
Una richiesta di chiarimenti è arrivata anche dai sindacati dei pensionati. I segretari provinciali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, Adriano Filice, Viviana Fraccaroli e Gianluigi Meggiolaro, hanno inviato una comunicazione formale al presidente dell’Iaa.
Al centro della richiesta c’è soprattutto la necessità di conoscere l’eventuale impatto delle carenze rilevate dall’Ulss 9 sulla salute e sulla dignità degli ospiti non autosufficienti.
Le organizzazioni sindacali hanno richiamato anche il peso economico sostenuto dalle famiglie attraverso le rette, sottolineando la necessità di garantire standard adeguati nella gestione della struttura e nei servizi rivolti agli anziani.
Tosi chiede la rimozione del cda
La vicenda ha assunto anche una dimensione politica. L’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi ha espresso una posizione particolarmente critica nei confronti dei vertici dell’Istituto Assistenza Anziani e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Tommasi.
Tosi ha parlato di una situazione che, a suo giudizio, avrebbe evidenziato una grave inattività da parte dei vertici dell’istituto e del Comune. Per questo motivo ha sollecitato il sindaco ad assumere provvedimenti immediati.
La richiesta avanzata dall’esponente di Forza Italia è arrivata fino alla possibile rimozione o alle dimissioni dell’intero consiglio di amministrazione dell’Iaa.
Il caso resta quindi aperto su più livelli: da una parte la gestione dell’emergenza e la ricerca di una soluzione per le cucine di Villa Monga, dall’altra le richieste dei sindacati e delle famiglie sulla qualità dell’assistenza e sulle condizioni della struttura. Sullo sfondo rimangono gli esiti dell’ispezione dell’Ulss 9 e la necessità di intervenire sulle criticità riscontrate.
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