Con l’arrivo della primavera, maggio e giugno si confermano i mesi più critici per chi soffre di allergie stagionali, soprattutto nella Pianura Padana. Le principali responsabili sono le graminacee, a cui si aggiungono altri allergeni come betulla, parietaria e olivo.
A Verona, il fenomeno è in costante crescita: circa 5.000 nuovi pazienti ogni anno si aggiungono agli oltre 12.000 già seguiti dall’Allergologia e Asma Center. Le manifestazioni possono essere diverse, includendo sintomi respiratori, dermatologici e rinitici, spesso collegati allo sviluppo dell’asma bronchiale.
Cambiamenti climatici e stagioni polliniche più lunghe
Uno degli elementi che incide maggiormente sull’aumento delle allergie è il cambiamento ambientale. Le stagioni polliniche risultano più precoci e prolungate, con una maggiore concentrazione di pollini nell’aria e una loro aggressività crescente.
A questo si aggiungono altri fattori come la qualità dell’aria, le abitudini alimentari e la predisposizione genetica. Le allergie oggi colpiscono tutte le fasce d’età, inclusi gli anziani, e sempre più pazienti presentano una polisensibilizzazione, ovvero reazioni a più allergeni contemporaneamente.
Asma bronchiale: impatto su adulti e bambini
L’allergia stagionale rappresenta una delle principali cause dell’asma bronchiale, una patologia che interessa circa l’8% della popolazione veronese. Nei bambini, la percentuale sale al 10-12%, rendendola la malattia cronica più diffusa in età pediatrica.
Intervenire precocemente è fondamentale, soprattutto nei più piccoli: una gestione inadeguata può compromettere lo sviluppo della funzionalità polmonare. Il polmone, infatti, completa la sua crescita intorno ai 20 anni, e ogni riacutizzazione può lasciare conseguenze permanenti.
Per questo motivo, è stato attivato un centro specializzato per l’asma infantile, con l’obiettivo di raggiungere non solo il controllo dei sintomi, ma anche la remissione della malattia.
Terapie e innovazioni nella cura delle allergie
Oggi il trattamento delle allergie e dell’asma si basa su un approccio integrato e personalizzato. Accanto ai farmaci sintomatici, si affermano terapie preventive come l’immunoterapia specifica, in grado di modificare la risposta del sistema immunitario.
Nei casi più complessi, come l’asma grave, vengono utilizzati farmaci biologici innovativi, che agiscono direttamente sui meccanismi infiammatori. Verona rappresenta un punto di riferimento nazionale in questo ambito, con circa 200 pazienti trattati.
Il ruolo della prevenzione e dell’informazione
Uno degli aspetti più rilevanti nella gestione delle allergie è la consapevolezza. Riconoscere i sintomi e intervenire tempestivamente può fare la differenza, evitando complicazioni e migliorando la qualità della vita.
In occasione della Giornata mondiale dell’asma del 5 maggio, è stato organizzato un webinar informativo dedicato a famiglie e pazienti. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per individuare i fattori scatenanti, gestire le terapie e affrontare la patologia nella quotidianità.
Sport e qualità della vita: sfatare i falsi miti
Contrariamente a quanto si pensa, l’asma non impedisce una vita attiva. Con una terapia adeguata, anche l’attività sportiva agonistica è possibile, come dimostrano numerose esperienze nel mondo dello sport professionistico.
Il messaggio degli esperti è chiaro: evitare l’automedicazione e seguire le indicazioni mediche è fondamentale. Una corretta aderenza alla terapia consente di controllare la malattia e mantenere uno stile di vita normale, riducendo al minimo le limitazioni.
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