Verona bilancio 2025 solido: crescita entrate e investimenti record

Rendiconto positivo con avanzo di 41,8 milioni e debito in forte calo

Euro

Il rendiconto 2025 del Comune di Verona fotografa una situazione finanziaria stabile e in espansione, nonostante un contesto economico segnato da inflazione e incertezze globali. Le entrate accertate hanno raggiunto circa 510 milioni di euro, registrando un aumento rispetto all’anno precedente.

A trainare questo risultato sono state soprattutto le entrate tributarie, cresciute di 6,3 milioni grazie all’incremento dell’addizionale IRPEF, dell’imposta di soggiorno e a un rafforzamento delle attività di contrasto all’evasione fiscale. L’indice di autonomia finanziaria si attesta all’84,61%, evidenziando la capacità dell’ente di sostenersi con risorse proprie.

Avanzo di amministrazione e stabilità finanziaria

Uno dei dati più significativi riguarda il risultato complessivo di amministrazione, che si attesta a circa 265,4 milioni di euro, con una quota disponibile pari a 41,8 milioni. Questo conferma la solidità della gestione e la capacità di mantenere l’equilibrio dei conti pubblici senza aumentare la pressione fiscale.

Parte di queste risorse sarà destinata a far fronte a possibili emergenze, in particolare legate ai costi energetici, mentre una quota consistente sarà reinvestita sul territorio. Circa 30 milioni di euro saranno infatti destinati a nuovi interventi, con una pianificazione condivisa tra assessorati e uffici comunali.

Spesa pubblica orientata ai servizi

La spesa corrente del 2025 si attesta a circa 342 milioni di euro, con una forte incidenza dei servizi alla persona. Oltre il 40% delle risorse è destinato a settori come istruzione, sociale, cultura, turismo e sport, a conferma di una strategia orientata al welfare e alla qualità della vita.

Nel dettaglio, le politiche sociali assorbono circa 69,8 milioni di euro, mentre istruzione ed educazione raggiungono i 41,3 milioni. Cultura, turismo e attività sportive ricevono complessivamente oltre 28 milioni, rafforzando l’offerta cittadina.

Riduzione significativa del debito

Tra gli elementi più rilevanti emerge la drastica riduzione dell’indebitamento. Il debito complessivo scende a circa 39,3 milioni di euro, meno del 10% delle entrate correnti. Dal 2020 al 2025 la riduzione supera i 107 milioni, segnando un cambio di passo nella gestione finanziaria.

L’amministrazione ha inoltre scelto di evitare nuovo indebitamento, finanziando gli investimenti attraverso l’avanzo di amministrazione, consolidando così una strategia prudente e sostenibile.

Investimenti in forte aumento

Il 2025 segna anche una crescita significativa degli investimenti, che raggiungono circa 118 milioni di euro. La spesa pro capite arriva a 337 euro, quasi triplicata rispetto al 2020, evidenziando un impegno concreto nello sviluppo urbano.

Le principali aree di intervento riguardano mobilità e infrastrutture, edilizia scolastica, riqualificazione urbana, impianti sportivi, patrimonio storico e verde pubblico. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’innovazione tecnologica e alla sicurezza, elementi chiave per la competitività della città.

Efficienza nei pagamenti e sostegno all’economia

Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla gestione dei pagamenti. Il Comune di Verona ha saldato i fornitori in media in 13 giorni, posizionandosi tra gli enti più efficienti a livello nazionale.

Nel corso dell’anno sono stati immessi nel sistema economico circa 457 milioni di euro tra fatture, stipendi e contributi. Un flusso di liquidità che ha contribuito a sostenere il tessuto economico locale, rafforzando il ruolo dell’ente come motore di sviluppo.

Prospettive e sfide future

Il rendiconto 2025 evidenzia basi solide per la programmazione futura, anche alla luce delle risorse disponibili e dei progetti in corso, inclusi quelli legati al PNRR. La gestione finanziaria si conferma orientata a sostenibilità, manutenzione del patrimonio e coesione sociale.

Resta però il tema dei tagli ai fondi statali, che potrebbero incidere su alcuni ambiti, come quello dell’emergenza abitativa. Nonostante ciò, i dati complessivi indicano una capacità amministrativa in grado di affrontare le sfide mantenendo equilibrio e continuità negli investimenti.

Redazione

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