Plateatici a Verona, nuove regole per frenare la movida

In arrivo un regolamento aggiornato dopo oltre 15 anni: più controlli su rumori e orari per bilanciare locali e residenti

tavolini esterni ristorante

Verona si prepara a introdurre un nuovo regolamento sui plateatici con l’obiettivo di gestire in modo più equilibrato la convivenza tra attività commerciali e residenti del centro storico. Il provvedimento, atteso da anni, punta soprattutto a limitare i disagi legati alla movida, intervenendo su rumori e comportamenti nelle ore serali.

Negli ultimi anni, la crescita del turismo ha reso sempre più centrali gli spazi esterni per bar e ristoranti. I plateatici rappresentano una risorsa fondamentale per le attività, soprattutto nelle aree più frequentate della città antica, dove la presenza di visitatori è in costante aumento. A questi si aggiungono anche i plateatici stagionali, attivati per un periodo di circa otto mesi e ricavati in parte da stalli destinati a parcheggi.

Il sistema attuale cerca di bilanciare esigenze diverse: da un lato le richieste degli esercenti, dall’altro la necessità di mantenere posti auto e garantire la vivibilità per i residenti. Nel 2026 si registra una leggera riduzione degli stalli disponibili, ma un numero complessivo di concessioni in crescita, anche grazie all’introduzione delle nuove Aree pedonali urbane (Apu), dove alcuni plateatici sono diventati permanenti durante tutto l’anno.

Il nuovo regolamento, su cui l’amministrazione comunale lavora dal 2023, è ormai alle fasi finali. Tra le principali novità previste emergono misure per il contenimento del rumore e per il rispetto degli orari, con restrizioni che entreranno in vigore dopo una certa fascia serale. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare il diritto al riposo senza penalizzare le attività economiche.

Tra le ipotesi più rilevanti figura anche l’introduzione di limitazioni sul comportamento degli avventori, come il divieto di sostare in piedi oltre determinati orari, seguendo modelli già adottati in città europee come Madrid e Barcellona. Contestualmente, è prevista anche la revisione degli organi di gestione, con la possibile eliminazione dell’attuale commissione plateatici.

Nel frattempo, con la normativa vigente, sono già state assegnate le concessioni stagionali. A fronte di 55 posti auto disponibili, ne sono stati concessi 54, mentre per i motorini solo 6 su 15 sono stati effettivamente richiesti e assegnati, segno di una domanda variabile a seconda delle zone e delle esigenze.

Un ruolo importante è giocato anche dalle nuove aree pedonali. In piazza Erbe si contano 16 nuovi plateatici, mentre in via Pellicciai se ne aggiungono sei, alcuni dei quali ricavati da ex parcheggi per auto e moto. Altri spazi sono stati attivati in via Rosa, Corte Sgarzarie e lungo arterie centrali come Corso Sant’Anastasia e Corso Porta Borsari, contribuendo a ridisegnare l’assetto urbano del centro storico.

L’amministrazione sottolinea come non sia possibile ridurre il tema a un semplice conteggio numerico. Il nodo centrale resta il difficile equilibrio tra sviluppo economico, turismo e qualità della vita, un aspetto che il nuovo regolamento intende affrontare in modo più strutturato.

Con l’approvazione prevista nelle prossime settimane, Verona si avvia quindi verso una gestione più regolamentata degli spazi esterni. Le nuove norme mirano a garantire una convivenza sostenibile tra movida e residenti, in un contesto urbano sempre più dinamico e complesso.

Redazione

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