Amia Verona, nuove regole statutarie verso il controllo “in house”

Il Consiglio comunale chiamato ad approvare le modifiche per rafforzare trasparenza ed efficienza nella gestione dei servizi

Amia

Il Comune di Verona compie un nuovo passo nel percorso di riorganizzazione di AMIA Verona S.p.A. con l’aggiornamento dello statuto societario. La delibera, presentata in Giunta dal sindaco Damiano Tommasi, è stata licenziata e ora approderà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Rafforzato il modello in house per AMIA

Le modifiche statutarie si inseriscono nel processo di consolidamento della società come realtà interamente partecipata dal Comune (100%), a seguito della fusione inversa tra AMIAVR S.p.A. e AMIA Verona S.p.A., conclusa nell’ottobre 2025.

L’obiettivo è rendere più efficace il modello “in house”, migliorando il controllo diretto dell’ente pubblico e ottimizzando la gestione dei servizi di igiene urbana e manutenzione del verde.

Le principali novità dello statuto

Il nuovo statuto introduce una serie di interventi mirati a rafforzare governance, trasparenza e operatività.

Governance e controllo più stringente

Tra gli aspetti più rilevanti figura l’introduzione della clausola di decadenza degli amministratori.
Con l’insediamento di una nuova amministrazione comunale, gli organi nominati decadono automaticamente, rimanendo in carica solo per l’ordinaria amministrazione fino alla sostituzione.

Trasparenza nelle nomine e gestione

Importanti novità riguardano anche i criteri di selezione: viene previsto l’obbligo di procedure trasparenti e conformi alla normativa per la nomina del direttore generale, rafforzando i principi di imparzialità.

Inoltre, l’Assemblea dei soci – rappresentata dal Comune – assumerà un ruolo centrale nell’approvazione dei regolamenti strategici, inclusi quelli relativi a personale, incarichi e contratti.

Maggiore efficienza operativa

Sul piano gestionale, lo statuto introduce elementi di maggiore flessibilità.
Viene eliminato l’obbligo di autorizzazione assembleare per servizi svolti verso soggetti terzi, purché nei limiti previsti dalla legge, che impongono l’80% del fatturato generato con l’ente controllante.

Questa modifica consente ad AMIA di operare con maggiore rapidità e autonomia, mantenendo al contempo il controllo pubblico.

Un percorso senza costi aggiuntivi

Il provvedimento è il risultato di un lavoro congiunto tra uffici comunali e Consiglio di Amministrazione di AMIA. Le modifiche non comportano nuovi oneri per il bilancio del Comune, confermando un approccio orientato all’efficienza.

Verso il voto in Consiglio comunale

Il passaggio finale sarà ora rappresentato dal voto del Consiglio comunale. L’approvazione definitiva sancirà un nuovo assetto per AMIA Verona, con l’obiettivo di garantire servizi più efficienti, trasparenti e coerenti con le esigenze della città.

Redazione

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