“Censura l’arte e…mettilo da parte”: flash mob contro l’odio per la Russia a Verona

Sabato 17 gennaio, manifestazione davanti al Teatro Filarmonico contro la cancellazione del baritono russo Ildar Abdrazakov

Un nuovo flash mob si terrà sabato 17 gennaio 2026 a Verona, con il comitato Verona per la Libertà, l’associazione Veneto-Russia, Popolo Veneto e Forza Nuova che si uniranno per protestare contro la censura della cultura e dell’arte russa, in particolare contro l’annullamento della performance del baritono Ildar Abdrazakov al Teatro Filarmonico. Il flash mob avrà luogo alle 17 in via dei Mutilati, proprio davanti al teatro, dove il cantante russo avrebbe dovuto esibirsi nella prima di Don Giovanni.

Secondo il comitato, la decisione di annullare la performance di Abdrazakov è stata influenzata da una propaganda politica anti-russa, descritta come una forma di censura che si estende in vari ambiti, dall’arte alla cultura, dallo sport all’economia. “Censura l’arte e…mettilo da parte” è lo slogan che accompagna l’iniziativa, che vuole criticare quella che considerano una guerra culturale contro la Russia, promossa da figure politiche europee come Ursula von der Leyen, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Carlo Calenda.

Il comitato sottolinea come questa iniziativa rappresenti l’ennesima manifestazione di una “propaganda di guerra” che, secondo loro, ha preso piede negli ultimi anni, con l’Unione Europea e la Nato che avrebbero scelto la Russia come nemico, influenzando negativamente la cultura e la libertà artistica. I manifestanti vogliono attirare l’attenzione sul fatto che, nonostante la crisi geopolitica, la Russia non è mai stata e non sarà mai considerata una nemica della comunità europea.

La protesta vuole anche sensibilizzare sull’importanza di preservare l’arte e la cultura da qualsiasi forma di censura, che secondo i partecipanti al flash mob, non dovrebbe mai essere legata a interessi politici e conflitti internazionali. Durante l’incontro, i manifestanti esprimeranno il loro dissenso contro la decisione di silenziare i talenti artistici russi, considerata un’azione inaccettabile che mina i valori di libertà e diversità culturale.

L’iniziativa arriva dopo una serie di eventi legati alla politica culturale europea, che ha visto l’annullamento di altre performance e la rimozione di opere artistiche in segno di protesta contro la Russia e il conflitto in Ucraina. Nonostante le controversie, i manifestanti intendono ribadire il loro punto di vista sul fatto che la censura non può essere giustificata in nome di alcuna guerra.

Redazione

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