Proteste per la soppressione del bus a Peschiera del Garda: studenti e sindaci contro Atv

Dopo Torri, anche Malcesine e Brenzone si uniscono alla protesta contro la soppressione del bus delle 12.40, che serviva gli studenti pendolari diretti a Riva

ATV-4

La protesta contro la soppressione del bus delle 12.40 da Riva ai paesi veronesi non si ferma. Dopo le rimostranze degli studenti pendolari di Torri, anche i sindaci di Malcesine e Brenzone si uniscono al coro di protesta contro i disagi causati dalla modifica degli orari da parte di Atv. La decisione di eliminare il bus delle 12.40 e di sostituirlo con una corsa unica alle 13 ha scatenato una serie di lamentele, poiché gli studenti che frequentano gli istituti superiori a Riva del Garda, in Trentino, si trovano ora a dover affrontare ritardi e cambi di orari.

Secondo Federica Pezzi, mamma di una studentessa pendolare, l’eliminazione delle corse del sabato è stata decisa senza preavviso e ha causato un notevole disagio agli studenti. In particolare, la scelta di far partire il bus delle 13.30 invece delle 12.40 ha compromesso il tempo di ritorno per gli studenti, che terminano la scuola alle 12.25. Pezzi suggerisce che mantenere il bus delle 12.40 sarebbe stata una soluzione migliore.

I sindaci delle località veronesi, tra cui Stefano Nicotra di Torri, Paolo Formaggioni di Brenzone e Giuseppe Benamati di Malcesine, hanno scritto a Atv, esprimendo il loro disappunto. I sindaci hanno sottolineato come, pur comprendendo la necessità di ottimizzare le risorse, la rimodulazione del servizio abbia creato un disservizio per gli studenti che hanno pagato l’abbonamento annuale per un servizio che ora non rispetta più le esigenze orarie. Il sindaco Nicotra ha parlato di un contratto modificato unilateralmente, senza alcun preavviso agli utenti, e ha chiesto un compromesso che preveda il rispetto degli orari promessi.

Da parte sua, l’amministratore delegato di Atv, Massimo Bettarello, ha risposto che la modifica degli orari è stata fatta nell’ottica di ottimizzare le risorse e che, di sabato, non viene più garantito il servizio scolastico. Tuttavia, le rimostranze dei cittadini e dei sindaci sembrano non placarsi, con la richiesta di un ripensamento da parte di Atv per trovare una soluzione che rispetti meglio le esigenze degli studenti.

Il disservizio ha coinvolto circa 60 studenti che ogni giorno viaggiano tra le località del lago di Garda e Riva del Garda, e la loro protesta è diventata simbolo di un problema più ampio legato alla gestione dei trasporti pubblici locali, che potrebbe avere un impatto diretto sulla vita quotidiana di molti studenti pendolari.

La comunità di Peschiera del Garda, Malcesine e Brenzone attende ora un incontro con Atv per cercare di risolvere questa situazione e ridurre al minimo i disagi per gli studenti.

Redazione

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