La montagna veronese torna a vivere: boom di nuovi residenti dopo il Covid

Erbezzo, San Zeno e Cerro guidano la rinascita demografica delle terre alte, con una crescita costante dal 2019 al 2025

Dopo la pandemia, le aree montane del Veronese hanno registrato un’inversione di tendenza demografica, dimostrando una vitalità sorprendente rispetto ai timori di spopolamento che per anni hanno dominato la narrazione sulle terre alte. Dal 2019 al 2025, quasi 100mila persone hanno scelto di trasferirsi in uno dei 3.417 Comuni montani italiani, secondo i dati dell’Uncem (Unione di comuni, comunità ed enti montani). Un fenomeno evidente anche nel territorio scaligero, in particolare nei centri sopra i mille metri di altitudine, un tempo considerati marginali, oggi sempre più richiesti.

La crescita più marcata si è registrata a Erbezzo, il Comune più alto della provincia, dove la popolazione è aumentata di quasi il 10% in cinque anni. Dai 780 residenti del 2019 si è passati a 854 nel 2025. Una tendenza che non è nuova per la zona, ma che si è intensificata nel periodo post-Covid. La forte domanda di immobili ha praticamente saturato l’offerta, rendendo difficile trovare casa anche solo per le vacanze.

San Zeno di Montagna occupa la seconda posizione nella graduatoria dell’incremento percentuale. Situato nella fascia baldense, ha visto un aumento di 121 abitanti, raggiungendo i 1.504 residenti (+9%). Cerro Veronese, seppur terzo nella classifica percentuale, ha registrato il balzo più significativo in termini assoluti: 198 nuovi residenti in cinque anni, pari a un incremento dell’8%.

Un altro caso emblematico è San Mauro di Saline, dove la scuola elementare, a rischio chiusura per carenza di alunni, è stata trasformata in un modello educativo innovativo dal comprensivo di Bosco Chiesanuova. Oggi, gli scolari arrivano persino dalla pianura per frequentare l’istituto, contribuendo a una crescita demografica del 7% (da 559 a 598 abitanti).

Altri comuni come Sant’Anna d’Alfaedo, Ferrara di Monte Baldo e Roverè Veronese mostrano aumenti rispettivamente del 4% e 3%, segnalando un interesse crescente per le zone meno battute del turismo di massa. In particolare, Ferrara di Monte Baldo, con i suoi 280 abitanti nel 2025, è il Comune meno popoloso del Veronese, ma anch’esso coinvolto nel trend positivo.

Paradossalmente, Bosco Chiesanuova, spesso definito “la piccola Cortina veronese” per la sua vocazione turistica, chiude la classifica con una crescita modesta: +2%, pari a 75 nuovi residenti. Una crescita rallentata probabilmente dalla scarsa disponibilità di immobili e dai costi elevati, dovuti alla forte pressione turistica.

Il cambiamento climatico, con le estati sempre più calde in città, e la ricerca di una qualità della vita diversa, sono tra i principali motori di questo ritorno alla montagna. Personalità come il climatologo Luca Mercalli, che vive a 1.650 metri in Val di Susa, rafforzano questa visione, suggerendo che le alture italiane diventeranno sempre più attrattive nel prossimo futuro.

Redazione

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