Truffa del falso rimborso: l’Ulss 9 Scaligera lancia l’allarme phishing

Nuova ondata di email fraudolente sfrutta il nome del Servizio Sanitario Nazionale per carpire dati personali e bancari. L’azienda sanitaria invita i cittadini alla massima prudenza.

Una nuova truffa via email sta colpendo in queste settimane i cittadini del Veronese. A denunciarlo è la Ulss 9 Scaligera, che ha ricevuto numerose segnalazioni su un raggiro informatico ideato per sottrarre informazioni sensibili e dati bancari. Il meccanismo si basa su una finta comunicazione ufficiale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che promette un presunto rimborso sanitario.

L’email, graficamente simile ai messaggi autentici inviati dagli enti pubblici, informa l’utente dell’approvazione di un “rimborso” inesistente, invitandolo a cliccare su un link per riscuotere la somma. È qui che si nasconde la trappola: la pagina di destinazione, in realtà, è un sito fraudolento creato per rubare dati personali e numeri di carte di pagamento, con la scusa di ottenere un codice necessario allo sblocco del denaro.

La Ulss 9 Scaligera ha diffuso un avviso ufficiale invitando la popolazione alla massima attenzione. Nel comunicato si legge chiaramente: “Non cliccate su nessun link, non fornite dati personali o finanziari e segnalate subito l’accaduto alle autorità competenti”. L’azienda sanitaria ha inoltre ribadito che nessun ente pubblico o sanitario richiede dati di pagamento tramite email, specificando che il Ministero della Salute, le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali non utilizzano questo canale per comunicare rimborsi o per raccogliere informazioni personali.

Sul profilo Facebook ufficiale dell’Ulss 9 Scaligera, è stato pubblicato un ulteriore post di avviso per contrastare la diffusione della truffa. “Nei giorni scorsi – si legge nella nota – sono arrivate numerose segnalazioni riguardanti false email che inducono gli utenti a fornire dati sensibili e finanziari con il pretesto di un rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di una truffa che invita a cliccare su un link per ottenere un codice con cui riscattare il rimborso, inserendo i propri dati e il numero di carta di pagamento”.

Le autorità invitano i cittadini a diffidare sempre delle comunicazioni che chiedono un’azione immediata o dati bancari, verificando l’autenticità dell’indirizzo del mittente e, in caso di dubbi, contattando direttamente la propria azienda sanitaria o le forze dell’ordine. Gli esperti di cybersicurezza ricordano che il phishing è una delle tecniche più diffuse per carpire informazioni sensibili, spesso sfruttando il nome di enti pubblici o istituzioni affidabili per rendere credibile la truffa.

L’Ulss 9 conclude il suo avvertimento con un messaggio chiaro: “Diffidate sempre delle email sospette. Nessun rimborso viene comunicato o gestito via posta elettronica”. Un richiamo importante per proteggere i cittadini da un fenomeno in crescita, che si rinnova continuamente con nuove strategie di inganno digitale.

Redazione

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