In meno di sette giorni la Polizia di Stato ha eseguito cinque provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di reati di varia natura, alcune con condanne definitive e una destinataria di un mandato di arresto europeo. Le operazioni, coordinate dalle sezioni Catturandi e dalla Squadra Mobile, si sono concluse con l’accompagnamento dei fermati al carcere di Montorio, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Tra gli arrestati figurano un 32enne di origine srilankese, un veronese di 53 anni, un emiratino di 37 anni, un 44enne residente a Padova e un 54enne originario di Napoli. Le misure applicate riflettono vicende giudiziarie differenti: dal cumulo pena a decisioni europee di esecuzione, fino alla sospensione di misure alternative per nuovi reati.
L’arresto del 32enne srilankese è scaturito da accertamenti svolti dalla sezione Catturandi dopo che l’uomo — già noto per precedenti reati contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione — era stato più volte rintracciato nonostante un divieto di dimora nella provincia di Verona. Alla luce della recidiva nella violazione della misura cautelare, l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Il veronese di 53 anni è stato invece individuato dalla Squadra Mobile nella zona di Poiano: per lui è stata eseguita una esecuzione di pena per reati di maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell’ex coniuge. La sentenza passata in giudicato prevede un anno e quattro mesi di reclusione, oltre a due mesi di arresto e 500 euro di ammenda.
Particolarmente rilevante è l’arresto del 37enne emiratino, rintracciato dagli agenti della Catturandi mentre si trovava al lavoro per un’agenzia interinale presso una fabbrica cittadina. L’uomo era destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria svedese per gravi maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna e per la violazione di una misura di divieto di avvicinamento commessa in Svezia: il mandato prevede una pena residua di sei anni di reclusione.
Le ricerche hanno portato inoltre al fermo di un 44enne padovano, condannato in via definitiva per una serie di reati fra cui rapina e furto aggravato in concorso; la pena complessiva da scontare ammonta a tre anni e nove mesi, oltre a 1.040 euro di multa. L’uomo è stato bloccato in zona Quinto dagli operatori della Squadra Mobile.
Infine, la Catturandi ha eseguito l’arresto del 54enne napoletano, già sottoposto a misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, che era stato sorpreso a tentare di asportare merce per un valore di circa 1.100 euro da un esercizio commerciale. L’Autorità Giudiziaria ha deciso di revocare l’affidamento e ripristinare la detenzione carceraria.
Al termine delle formalità di rito, tutti i soggetti sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Montorio, dove dovranno scontare le pene o restare in attesa delle ulteriori decisioni dell’Autorità Giudiziaria. Le operazioni evidenziano l’attività costante delle forze di polizia nel catturare latitanti, eseguire sentenze definitive e garantire l’esecuzione dei provvedimenti internazionali, nonché la vigilanza sul rispetto delle misure alternative.
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