Settimana della fibrosi cistica: Verona si illumina di verde per la ricerca

Dal 20 al 26 ottobre torna la campagna “1 su 30 e non lo sai”, promossa dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica per sensibilizzare sul test del portatore sano.

In Italia una persona su trenta è portatrice sana di fibrosi cistica, spesso senza esserne consapevole. Per questo motivo, dal 20 al 26 ottobre, la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – ETS organizza una settimana di iniziative dedicate all’informazione e alla prevenzione, con una forte partecipazione anche nella provincia di Verona.

L’evento simbolico della campagna sarà venerdì 24 ottobre, quando il Palazzo della Gran Guardia verrà illuminato di verde, colore che rappresenta la speranza e la ricerca scientifica. All’iniziativa hanno aderito numerosi comuni veronesi, tra cui Affi, Boschi Sant’Anna, Caprino Veronese e Castelnuovo del Garda, che illumineranno i loro monumenti più rappresentativi per richiamare l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce.

La campagna nazionale, intitolata “1 su 30 e non lo sai”, punta a informare la popolazione sul test del portatore sano, uno strumento fondamentale per la prevenzione familiare. Quando entrambi i genitori sono portatori, infatti, esiste una probabilità su quattro che il figlio nasca affetto da fibrosi cistica. La Fondazione chiede che l’esame diventi gratuito e accessibile in tutto il territorio nazionale, così da consentire a tutte le coppie di conoscerne l’esito prima di una gravidanza.

Anche i mezzi pubblici veronesi sosterranno la campagna di sensibilizzazione: per un mese, 100 autobus dell’azienda Atv e le principali biglietterie esporranno manifesti e materiali informativi per diffondere il messaggio della ricerca e della prevenzione.

La fibrosi cistica è una delle malattie genetiche più diffuse e gravi in Italia, caratterizzata da un’alterazione che compromette le funzioni respiratorie e digestive. Nonostante i progressi della medicina abbiano migliorato l’aspettativa e la qualità di vita dei pazienti, non esiste ancora una cura definitiva. Per questo la ricerca scientifica e la prevenzione genetica restano strumenti essenziali per contrastarla.

Chi desidera approfondire può consultare il sito ufficiale della Fondazione, testfibrosicistica.it, dove sono disponibili informazioni sul test, sui centri di riferimento e sulle iniziative in corso.

Redazione

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