Veneto, 1,5 milioni per formare i lavoratori agricoli alle sfide del futuro

Corsi su innovazione, sostenibilità e tecnologie digitali con il bando FSE+ 2021–2027

Nuove competenze per un’agricoltura più moderna, sostenibile e competitiva. La Regione Veneto ha stanziato 1,5 milioni di euro per sostenere la formazione dei lavoratori attivi nei settori agricolo, agroalimentare e zootecnico. Il bando è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta degli assessori Valeria Mantovan (Formazione) e Federico Caner (Agricoltura), e rientra nel programma FSE+ 2021–2027.

L’obiettivo è chiaro: accompagnare la trasformazione del comparto primario veneto attraverso progetti formativi innovativi, in grado di rispondere alle esigenze reali delle imprese e dei lavoratori. Le priorità individuate includono l’adozione di tecnologie digitali, l’agricoltura di precisione e l’uso dell’intelligenza artificiale per ottimizzare le risorse e migliorare la sostenibilità ambientale e produttiva.

I corsi finanziabili dovranno essere progettati congiuntamente da enti di formazione e imprese, garantendo un forte legame con il territorio e il tessuto produttivo locale. Saranno particolarmente premiati i progetti che dimostreranno capacità di innovazione, trasferibilità delle competenze e impatto misurabile sulle performance aziendali.

“Formare oggi significa garantire competitività domani – ha dichiarato l’assessore Mantovan – soprattutto in un comparto strategico come l’agricoltura, che si trova ad affrontare sfide complesse come i cambiamenti climatici, l’uso sostenibile delle risorse naturali e la digitalizzazione dei processi”.

Le domande possono essere inviate online tramite il portale ufficiale della Regione Veneto (www.regione.veneto.it), dove sono disponibili tutte le informazioni sul bando, le modalità di partecipazione e la documentazione necessaria. L’iniziativa è rivolta a imprese agricole e agroalimentari, enti di formazione accreditati, associazioni di categoria e reti territoriali, con l’intento di promuovere un approccio integrato tra formazione e sviluppo rurale.

“Questo investimento – ha aggiunto l’assessore Caner – rappresenta un passo concreto verso un’agricoltura 4.0, capace di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione e di garantire sostenibilità economica, ambientale e sociale”.

Il settore primario è tra i più coinvolti dai cambiamenti in corso, e la formazione continua è ritenuta uno strumento essenziale per rafforzare la resilienza delle aziende, migliorare la qualità del lavoro e favorire l’inserimento di nuove figure professionali, in particolare giovani e donne.

Il bando si colloca all’interno della strategia regionale per lo sviluppo rurale e risponde anche agli obiettivi europei in materia di transizione ecologica, digitalizzazione e inclusione sociale. Un’opportunità, quindi, per rendere l’agricoltura veneta più connessa, più sostenibile e pronta ad affrontare il futuro.

Redazione

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