La preoccupazione cresce in Val d’Alpone a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico. A lanciare l’allarme sono le famiglie degli studenti pendolari che ogni giorno devono raggiungere le scuole superiori di Verona. Il nodo critico resta il trasporto pubblico extraurbano, in particolare la disponibilità dei bus Express della linea X02.
Venticinque genitori hanno firmato una lettera indirizzata all’Azienda Trasporti Verona (ATV), chiedendo interventi concreti per evitare i disagi dello scorso anno, quando molti si erano ritrovati senza possibilità di sottoscrivere l’abbonamento Express. Alcuni genitori, nel tentativo di ottenere un posto per i figli, si erano presentati alle biglietterie alle cinque del mattino, scoprendo che i posti disponibili erano già esauriti.
Il problema si era poi parzialmente risolto in corso d’anno, ma ora le famiglie chiedono chiarezza e programmazione. In particolare, invocano una comunicazione più trasparente da parte dell’azienda, sia sul sito web sia agli sportelli, riguardo alle modalità di rinnovo e alla reale disponibilità di abbonamenti per le corse Express, fondamentali per chi proviene dalla vallata.
La richiesta principale riguarda il potenziamento delle corse Express X02, con l’attivazione stabile di due autobus al mattino, uno in partenza da San Giovanni Ilarione e l’altro da Montecchia di Crosara, oltre alla garanzia delle rispettive corse di ritorno. Il servizio Express rappresenta per molte famiglie l’unica alternativa a giornate interminabili, con partenze all’alba e rientri nel tardo pomeriggio per affrontare appena cinque ore di scuola.
Il percorso della linea Express è diretto e ben definito: parte da San Giovanni Ilarione, attraversa Montecchia di Crosara, Roncà, Monteforte d’Alpone e Soave, per poi imboccare l’autostrada e raggiungere la stazione di Verona Porta Nuova. Un tragitto che consente di tagliare i tempi di percorrenza e rendere sostenibile la vita scolastica per i ragazzi della zona.
Anche gli studenti di Vestenanova usufruiscono del servizio, raggiungendo il capolinea in auto con l’aiuto dei familiari. La preoccupazione dei genitori è che l’assenza di posti garantiti o di corse sufficienti costringa i ragazzi ad affrontare trasferte stressanti e faticose, incompatibili con la regolare frequenza scolastica.
“Questa vallata è dimenticata”, scrivono i genitori, chiedendo ad ATV di non sottovalutare le esigenze di un’intera comunità. Per molti studenti della Val d’Alpone, il trasporto scolastico non è un semplice servizio, ma un diritto fondamentale per garantire il diritto allo studio.
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