Verona si conferma un punto di riferimento nazionale in ambito sanitario, con due strutture ospedaliere tra le prime dieci d’Italia per qualità e attrattività dei servizi. È quanto emerge dall’ultimo report elaborato da Il Sole 24 Ore sulla base dei dati 2023 relativi alle schede di dimissioni ospedaliere, che premiano in particolare l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.
Secondo l’indagine, i cosiddetti “super-ospedali” italiani – ovvero quelli in grado di trattare i casi più complessi e capaci di attrarre pazienti anche da altre Regioni – sono concentrati prevalentemente al Centro-Nord: 12 si trovano nel Nord Italia, 7 al Centro e solo 2 al Sud.
Sul podio si collocano tre strutture lombarde: l’Irccs Galeazzi di Milano, l’Humanitas di Rozzano e il San Raffaele, tutte con punteggi elevati per livello di specializzazione e numero di pazienti extraregionali. Ai piedi del podio si posizionano l’ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna e subito dopo Verona, con un punteggio di 60,8, seguita da Pisa, Roma (Gemelli), Siena, Negrar (52,3 punti) e Ancona.
Il Veneto emerge con tre presenze nella top 10 nazionale, confermando una sanità regionale ben organizzata, attrattiva e orientata alla gestione di casistiche complesse. Le prestazioni elevate delle strutture veronesi sono il risultato di una lunga tradizione medica, continua innovazione tecnologica e alta specializzazione del personale.
La top ten degli ospedali più attrattivi in Italia (fonte: Il Sole 24 Ore):
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Irccs Galeazzi – Milano (145,3)
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Humanitas – Rozzano (129,3)
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San Raffaele – Milano (94,6)
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Sant’Orsola – Bologna (62,5)
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Azienda ospedaliera universitaria Verona (60,8)
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Azienda ospedaliera Pisa (58,5)
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Policlinico Gemelli – Roma (55,2)
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Azienda ospedaliera Siena (53,7)
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Ospedale Sacro Cuore – Negrar (52,3)
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Aou Marche – Ancona (49,7)
Le disparità territoriali, tuttavia, restano profonde. Solo due strutture meridionali entrano nella lista dei 21 “super-ospedali” italiani: l’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli e la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG). Un quadro che continua ad alimentare il fenomeno dei “viaggi della speranza”, con pazienti costretti a spostarsi al Nord per ricevere cure adeguate.
L’Istituto Humanitas di Rozzano si conferma tra i centri ospedalieri più qualificati anche secondo i dati più recenti, dopo essere stato segnalato da Agenas tra le strutture d’eccellenza a livello nazionale. Rientrano tra le realtà ad alte prestazioni anche il Careggi di Firenze e l’ospedale di Ancona, valutati sulla base di criteri clinici come interventi ortopedici, chirurgia cardiaca e trattamenti oncologici.
La fotografia del 2023 disegna un’Italia sanitaria a due velocità, in cui Verona e Negrar rappresentano esempi virtuosi, ma il cui modello resta difficile da replicare in molte aree del Mezzogiorno. Da qui l’importanza, evidenziano gli analisti, di investire in modo uniforme su strutture, competenze e accessibilità dei servizi sanitari pubblici.
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