L’Autostrada del Brennero si prepara ad affrontare l’esodo estivo a pieno regime, con tutti i cantieri conclusi in tempo per l’arrivo dei grandi flussi di vacanzieri. Autobrennero ha annunciato 14 giornate da bollino nero tra luglio e agosto, concentrate nei fine settimana, con picchi di traffico attesi sia in direzione nord che sud.
Chi non può evitare di viaggiare in queste giornate critiche, può comunque affidarsi ai modelli previsionali della Società, che offrono indicazioni dettagliate sul traffico per ogni fascia oraria. Partire in orario serale o notturno resta la scelta più prudente, vista la minore intensità di veicoli in circolazione.
Per migliorare la gestione del traffico, Autobrennero ha messo in campo una serie di misure straordinarie:
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Rimozione completa dei cantieri attivi,
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Rafforzamento del personale operativo,
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Configurazione dinamica della barriera al Brennero,
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Laminazione del traffico in entrata per ridurre i punti di congestione.
«Viaggiare informati è fondamentale», ha dichiarato l’amministratore delegato Diego Cattoni, sottolineando che l’A22 può vedere raddoppiare il traffico medio giornaliero nei weekend estivi, che già conta quasi 200.000 veicoli al giorno. «Nonostante i numeri in crescita, restiamo fedeli alla nostra missione: garantire la massima capacità della rete nella massima sicurezza», ha affermato Cattoni, ricordando anche l’importanza del turismo per i territori attraversati dalla A22, per i quali questi flussi rappresentano una risorsa economica vitale.
Anche il presidente Hartmann Reichhalter ha rimarcato il lavoro di squadra necessario per affrontare l’estate senza criticità: «Una macchina organizzativa complessa che parte mesi prima», ha spiegato, ringraziando le forze in campo, tra cui Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa e Croce Bianca, per il loro ruolo nella gestione della sicurezza. Quest’anno, inoltre, si aggiunge l’impatto dei lavori sul ponte Lueg, in Austria, che per la prima volta influenzeranno anche il traffico estivo in transito sull’asse del Brennero.
Il Direttore Tecnico Generale Carlo Costa ha fornito i dati più rilevanti: nei primi cinque mesi del 2025, sono già stati percorsi oltre 2 miliardi di chilometri sulla A22, con più di 30 milioni di veicoli in transito. La sfida, ha sottolineato, è quella di gestire questi volumi su una carreggiata a due corsie, mantenendo comunque un tasso di incidentalità ben al di sotto della media nazionale: 15,97 punti contro i 26 del resto del Paese.
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