Verona continua a essere tra i centri urbani più colpiti dall’ondata di calore che sta interessando gran parte del Paese. Secondo il bollettino emesso dal Ministero della Salute, anche per le giornate di mercoledì 2 e giovedì 3 luglio 2025 il capoluogo scaligero si conferma con bollino rosso, ovvero il massimo livello di allerta per condizioni climatiche che possono avere gravi effetti sulla salute della popolazione, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e soggetti con patologie croniche.
Bollino rosso in 20 città italiane
Verona è in compagnia di altri importanti capoluoghi, tra cui Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Bolzano e Palermo, che da giorni registrano livelli record di calore. Venerdì 4 luglio il numero delle città in rosso salirà a 20, con l’aggiunta di Pescara e Venezia, finora in stato di preallerta (bollino arancione).
Si tratta di una delle ondate più prolungate della stagione estiva 2025, con temperature elevate registrate senza interruzione dal 26 giugno in città come Firenze, Brescia, Perugia e Torino. A livello nazionale, sette città risultano invece in bollino giallo, un segnale di allerta preventiva per possibili condizioni meteorologiche critiche.
Le raccomandazioni sanitarie
Il Comune di Verona ha rilanciato le indicazioni contenute nel piano di emergenza estivo, invitando la cittadinanza ad adottare comportamenti prudenti per fronteggiare il caldo intenso. Le principali raccomandazioni sono:
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Evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, in particolare dalle 11:00 alle 17:00;
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Mantenere freschi gli ambienti domestici, utilizzando tende, ventilatori o aria condizionata;
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Indossare abiti leggeri, chiari e traspiranti;
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Bere regolarmente acqua, anche se non si ha sete;
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Non sospendere terapie mediche senza consultare il proprio medico curante;
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Limitare l’attività fisica all’aperto, soprattutto nelle ore più calde.
Particolare attenzione è riservata alle persone vulnerabili, per le quali è attivo un servizio di monitoraggio e assistenza, coordinato dai servizi sociali comunali e dalle associazioni del territorio.
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