La quarta ondata di calore dell’anno potrebbe essere vicina a una svolta. Da domenica le temperature dovrebbero iniziare a diminuire in Italia, a partire dalle regioni settentrionali, per effetto dell’arrivo di una perturbazione dall’Atlantico destinata a confrontarsi con l’alta pressione africana.
Il cambiamento non significa però che l’evoluzione meteorologica sia già definita in ogni dettaglio. I modelli delineano infatti due possibili scenari, differenti soprattutto per intensità e distribuzione delle precipitazioni. Il punto comune resta l’indebolimento del caldo, mentre per stabilire dove potranno verificarsi i fenomeni più forti saranno necessari ulteriori aggiornamenti.
Nel frattempo, temperature elevate e siccità continuano ad aumentare le criticità legate agli incendi, come dimostra anche quanto sta accadendo in Lessinia.
Meteo Italia, perturbazione atlantica in arrivo da domenica
A spiegare le possibili evoluzioni è Matteo Rossi, meteorologo e previsore del Consorzio Lamma, nato dalla collaborazione tra Regione Toscana e Cnr.
La variabile decisiva sarà la forza della saccatura atlantica. Nel primo scenario, una sua espansione più marcata verso l’Italia potrebbe determinare temporali anche intensi sul Nord-Ovest, sul Piemonte e sulle regioni tirreniche.
L’aria più fredda presente in quota entrerebbe infatti in contrasto con quella molto più calda accumulata negli strati inferiori dell’atmosfera. Una configurazione potenzialmente favorevole alla formazione di celle temporalesche capaci di produrre fulmini, precipitazioni intense e grandinate.
Anche le elevate temperature raggiunte dal mare possono contribuire a fornire energia ai fenomeni atmosferici, aumentando l’attenzione sull’evoluzione della perturbazione.
Due scenari per temporali e piogge sull’Italia
La seconda possibilità prevede invece una depressione meno orientata verso la Penisola. Se il sistema dovesse rimanere più a ovest e isolarsi sul Mediterraneo occidentale, le conseguenze sull’Italia potrebbero risultare più limitate.
La distanza temporale rende ancora difficile stabilire quale delle due configurazioni finirà per prevalere. Le previsioni dovranno quindi essere progressivamente aggiornate man mano che la perturbazione si avvicinerà .
Le prime precipitazioni potrebbero raggiungere il Nord già domenica. Centro e Sud dovrebbero invece attendere indicativamente martedì prima di risentire in maniera più evidente del cambiamento delle condizioni meteorologiche.
Il calo delle temperature appare al momento l’elemento più consistente della previsione, mentre rimangono maggiori incertezze su localizzazione e intensità dei temporali.
Piogge e tempo variabile per gran parte della prossima settimana
Il passaggio della perturbazione potrebbe aprire una fase meteorologica decisamente diversa da quella dominata dall’anticiclone africano.
Secondo le indicazioni attuali dei modelli, il tempo potrebbe mantenersi variabile durante gran parte della prossima settimana, con piogge e rovesci possibili almeno fino a venerdì.
Per un miglioramento più stabile potrebbe essere necessario attendere il fine settimana compreso tra il 22 e il 24 agosto. Anche in quel caso il quadro termico dovrebbe risultare differente rispetto alla fase di caldo intenso precedente.
Al Sud, in particolare, le temperature massime potrebbero attestarsi intorno ai 30-32 gradi, mantenendosi quindi su valori più contenuti rispetto ai picchi raggiunti durante l’ondata di calore.
Verona in pre-allerta per il caldo
I segnali di una progressiva attenuazione delle temperature arrivano anche dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.
Il numero delle città interessate dal massimo livello di rischio è destinato a diminuire sensibilmente. I centri urbani con bollino rosso passano da 18 a 7 il 14 agosto, considerando le 27 città monitorate.
Per Verona il bollettino indica uno stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore, condizione che riguarda anche Brescia, Milano, Torino, Trieste e Venezia.
La tendenza generale mostra comunque una progressiva riduzione delle condizioni di rischio più elevate, coerente con il cambiamento meteorologico previsto nei giorni successivi.
Bollini rossi in diminuzione e tornano quelli verdi
L’evoluzione prevista diventa ancora più evidente osservando le indicazioni per venerdì. Le città che rimangono in rosso sono Bari, Bolzano, Genova, Messina, Palermo e Reggio Calabria, alle quali si aggiunge Cagliari dopo due giornate caratterizzate dal livello arancione.
Pescara, dopo il passaggio dal rosso al giallo, dovrebbe raggiungere il bollino verde. Lo stesso livello, che indica l’assenza di rischio legato alle ondate di calore, è previsto anche per Trieste e Venezia.
Il numero dei bollini verdi potrebbe aumentare ulteriormente con il progressivo ingresso di aria meno calda.
Caldo e siccità , resta alta l’attenzione per gli incendi
In attesa del cambiamento, gli effetti del lungo periodo caratterizzato da temperature elevate e scarsità di precipitazioni continuano a essere evidenti.
Il caldo e la siccità favoriscono condizioni particolarmente critiche sul fronte degli incendi, con una rapida propagazione delle fiamme nelle aree interessate. Tra gli episodi segnalati rientra quello della Lessinia.
L’arrivo della perturbazione potrebbe quindi segnare una discontinuità rispetto alla fase dominata dall’alta pressione africana, ma sarà necessario monitorare anche i possibili fenomeni intensi associati al contrasto tra masse d’aria differenti.
Le prossime elaborazioni dei modelli permetteranno di comprendere meglio quale dei due scenari prenderà forma. La tendenza principale resta per ora quella di una diminuzione delle temperature a partire dal Nord da domenica, seguita da una settimana più instabile e da un possibile miglioramento tra il 22 e il 24 agosto.
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