Cinque anni di passione per l’Arena: Verona sogna il suo polo lirico globale

Il progetto “67 Colonne” supera i 9 milioni raccolti: il modello scaligero tra arte, impresa e visione internazionale guarda al futuro come capitale mondiale dell’opera

Cinque anni di impegno collettivo, nove milioni di euro raccolti e una visione che punta sempre più in alto. È il bilancio, in costante crescita, di 67 Colonne per l’Arena di Verona, il progetto di fundraising promosso da Fondazione Arena che ha trasformato un’idea nata in piena pandemia in un simbolo di rinascita culturale e alleanza virtuosa tra arte e impresa.

L’iniziativa, lanciata nel 2021 e giunta alla sua quinta edizione, ha superato nel 2025 i due milioni di euro di raccolta solo nei primi sei mesi, con un incremento del 25% nelle sponsorizzazioni commerciali rispetto all’anno precedente. I numeri raccontano di un entusiasmo crescente da parte del mondo imprenditoriale e istituzionale, che vede nel progetto non solo un sostegno al patrimonio lirico, ma anche un investimento identitario, sociale ed economico.

Al centro di questo successo c’è l’Arena di Verona, riconosciuta da più parti come un unicum mondiale per la capacità di riportare l’opera alla sua vocazione originaria di spettacolo popolare. Lo ha sottolineato anche il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi, che ha invitato Verona a farsi promotrice di un polo culturale internazionale della lirica, dove convergano arti, mestieri e formazione specialistica legati al mondo dell’opera.

Il progetto 67 Colonne è nato grazie all’intuizione e al sostegno iniziale di due figure chiave dell’imprenditoria veronese, Gian Luca Rana (Pastificio Rana) e Sandro Veronesi (Oniverse), affiancati da realtà come UniCredit, Camera di Commercio, Confindustria Verona e Fondazione Cariverona. A questi si sono aggiunti decine di sostenitori tra grandi aziende, istituzioni, associazioni di categoria e partner culturali come il gruppo editoriale Athesis, che ha contribuito sin dal primo anno a far da ponte tra imprese e cultura.

I risultati si vedono anche nei numeri della Fondazione Arena: +12% sugli incassi di biglietteria rispetto allo stesso periodo dell’anno record 2024, e un profilo sempre più internazionale rafforzato dal World Tour dell’Arena Opera Festival, che ha toccato, tra le altre, città come New York, Abu Dhabi, Seoul e Shanghai.

Per misurare con precisione l’impatto dell’attività areniana sul territorio, Fondazione Arena ha incaricato Nomisma di realizzare un’analisi approfondita sull’indotto economico, occupazionale e fiscale generato dal festival lirico, coinvolgendo tutti i principali stakeholder della città tra giugno e ottobre 2025.

“L’Arena vive grazie all’energia di chi la sostiene”, ha dichiarato la sovrintendente Cecilia Gasdia, annunciando una stagione ricca di celebrazioni e appuntamenti speciali. “L’adesione di così tanti imprenditori dimostra quanto sia saldo il legame tra cultura e impresa, e quanto il nome Arena continui a evocare fiducia, bellezza e prestigio nel mondo”.

Un messaggio condiviso anche dai due fondatori del progetto. Gian Luca Rana ha parlato di “slancio collettivo e tutela del patrimonio culturale come motore di identità cittadina”, mentre Sandro Veronesi ha ribadito l’importanza di “generare visione condivisa e trasformare l’entusiasmo in azione”.

Redazione

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