Cactus anti-ladri su ponte Catena: il Comune punge contro i furti di fiori

Sparite le dipladenie, arrivano 32 piante spinose nei punti più sensibili: Benini lancia un messaggio chiaro a chi danneggia il decoro urbano

Non fiori, ma cactus. È questa la risposta decisa dell’amministrazione comunale di Verona ai continui furti di piante ornamentali su ponte Catena. L’assessore a Strade, Ponti e Giardini Federico Benini ha infatti annunciato l’introduzione di 32 cactus nei punti più esposti e nascosti del ponte, dove negli ultimi mesi si è assistito alla sparizione sistematica delle dipladenie.

Una soluzione ironica, ma anche simbolica, per segnalare intolleranza verso i piccoli atti di inciviltà che minano l’impegno per il decoro urbano. «Stiamo parlando di furti infantili, più dettati da frustrazione che da reali motivazioni economiche», ha spiegato Benini.

L’installazione dei cactus si inserisce nel più ampio progetto di abbellimento dei ponti cittadini, avviato dal Comune per valorizzare aree di passaggio spesso trascurate, restituendo cura e colore al paesaggio urbano. I nuovi arrivi botanici, posizionati in particolare sulle testate di imbocco del ponte, hanno dunque un doppio scopo: ornamentale e deterrente.

«Il messaggio è semplice: chi ruba le piante, questa volta si pungerà. Ma la stragrande maggioranza dei cittadini ha dimostrato di apprezzare l’impegno dell’amministrazione, partecipando attivamente alla cura degli spazi comuni», ha sottolineato Benini, facendo appello a quel senso civico diffuso che ha permesso, in altri quartieri, di preservare le fioriere in modo condiviso.

Civiltà urbana e piccoli gesti che contano

Il gesto, pur nella sua leggerezza comunicativa, richiama una riflessione più ampia sulla tutela degli spazi pubblici. Il Comune investe tempo e risorse per migliorare l’aspetto della città, e la sottrazione di fiori non è solo un danno materiale, ma un affronto al bene collettivo.

Il ponte Catena, crocevia tra quartieri e arteria di passaggio quotidiano per molti veronesi, è diventato così anche il simbolo di una battaglia civile contro il degrado. Una battaglia che oggi passa anche per una scelta vegetale più audace, in grado – forse – di dissuadere i “soliti ignoti” e, al tempo stesso, di far sorridere chi attraversa il ponte con rispetto.Sparite le dipladenie, arrivano 32 piante spinose nei punti più sensibili: Benini lancia un messaggio chiaro a chi danneggia il decoro urbano

Redazione

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