Aptuit difende la sperimentazione animale: “Fondamentale per la ricerca e la salute pubblica”

In vista della manifestazione animalista del 17 maggio a Verona, l’azienda ribadisce il rispetto delle normative e l’impegno nello sviluppo di terapie innovative

Aptuit

Aptuit, azienda leader nella ricerca farmaceutica, interviene in risposta alle polemiche sollevate dalla manifestazione animalista prevista a Verona sabato 17 maggio. In un comunicato ufficiale, la società ribadisce l’importanza della sperimentazione animale per il progresso scientifico, chiarendo che ogni attività viene condotta nel pieno rispetto delle normative etiche e legali italiane e internazionali.

L’azienda sottolinea che la sperimentazione animale è ancora un requisito imprescindibile per lo sviluppo di nuovi farmaci, come stabilito dalle autorità regolatorie. Prima che un farmaco possa essere testato sull’uomo, è infatti necessario valutarne sicurezza, efficacia e meccanismo d’azione in un organismo vivente. Gli animali da laboratorio, spiega Aptuit, sono utilizzati proprio per la loro somiglianza biologica e fisiologica con l’essere umano.

Nessun abuso e massima trasparenza

Contrariamente a quanto affermato da alcune fonti, Aptuit smentisce categoricamente la presenza di 1600 beagle nei propri laboratori, specificando inoltre che non vengono utilizzati “cuccioli” nei protocolli di sperimentazione. L’azienda assicura il trattamento etico degli animali, che vengono impiegati solo quando non esistono alternative sperimentali valide.

Ogni studio viene autorizzato dalle autorità competenti e ispezionato periodicamente per verificarne il rispetto delle normative. L’attenzione verso gli animali, afferma Aptuit, è massima e costante, nella consapevolezza della responsabilità che ogni attività di ricerca comporta.

L’impegno per lo sviluppo di cure contro malattie rare

“Cercare nuove cure per migliaia di pazienti affetti da malattie rare o incurabili è la nostra missione”, dichiara Aptuit, rimarcando il valore etico e umano del proprio lavoro. Senza una ricerca scientifica rigorosa e controllata, sottolinea l’azienda, non sarebbe stato possibile sviluppare terapie oggi fondamentali, come quelle contro il cancro, il diabete, l’HIV, le malattie neurodegenerative e altre patologie complesse.

Pur riconoscendo il valore del dibattito etico, Aptuit mette in guardia dai rischi che comportano proteste basate su informazioni errate o distorte. Ostacolare la ricerca, spiega, significa limitare le possibilità di trovare cure per milioni di pazienti in attesa di una speranza concreta.

Ricerca alternativa e responsabilità etica

L’azienda conferma il proprio impegno nello sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale, ma chiarisce che allo stato attuale queste tecnologie non sono ancora sufficientemente avanzate per sostituire completamente lo studio su organismi viventi.

Aptuit si dice consapevole dell’importanza di un equilibrio tra progresso scientifico e benessere animale, ma invita a non trasformare la protesta in un ostacolo alla salute pubblica. La scienza, conclude l’azienda, non può prescindere dalla sperimentazione regolata, quando condotta con rispetto, trasparenza e rigore metodologico.

Redazione

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