Veneti alle urne entro novembre: il Consiglio di Stato fissa la scadenza elettorale

Il Consiglio di Stato definisce i termini: urne aperte in Veneto entro la fine di novembre 2025

Il Veneto tornerà alle urne in autunno, con le elezioni regionali fissate al più tardi per domenica 23 novembre 2025. A stabilirlo è il Consiglio di Stato, che ha risposto a un quesito formale inoltrato dalla Regione Veneto e dal presidente Luca Zaia, al fine di chiarire l’esatto termine entro il quale rinnovare il Consiglio regionale.

Secondo quanto affermato dai giudici amministrativi, le elezioni devono avvenire entro i sessanta giorni dalla fine del quinquennio legislativo, il cui termine naturale cade il 20 novembre 2025. Il Consiglio ha tuttavia precisato che la data può essere estesa alla domenica successiva, rientrando nel consueto margine organizzativo per lo svolgimento del voto, ossia fino a domenica 23 novembre.

Nessuna proroga senza una norma esplicita

Nella pronuncia, il Consiglio di Stato ha sottolineato che non è prevista alcuna possibilità di proroga automatica della legislatura, se non nei casi espressamente regolati da una norma nazionale ad hoc. Qualsiasi rinvio delle consultazioni, infatti, “necessiterebbe in ogni caso di espressa normativa che la contempli”, mettendo così un freno ad eventuali ipotesi di slittamento non motivate da circostanze eccezionali.

Verso la definizione del calendario elettorale

La comunicazione arriva in un momento cruciale per la pianificazione della prossima tornata elettorale, che vedrà i cittadini veneti eleggere il nuovo presidente della Regione e rinnovare il Consiglio regionale. Il chiarimento consente ora all’amministrazione regionale di preparare il calendario ufficiale delle operazioni elettorali, con l’individuazione della data esatta che dovrà rientrare obbligatoriamente nella finestra compresa tra il 20 e il 23 novembre.

Zaia al termine del terzo mandato

Il Veneto si avvia verso un passaggio istituzionale importante, anche in virtù del fatto che Luca Zaia è giunto al termine del suo terzo mandato consecutivo, circostanza che rende particolarmente rilevante il contesto politico della prossima consultazione. Restano ancora da chiarire le intenzioni del governatore e l’eventuale proposta di modifica normativa per la ricandidatura.

Con la decisione del Consiglio di Stato, viene messa una pietra miliare nella definizione dei tempi elettorali, offrendo certezza giuridica e operativa in vista dell’autunno politico veneto.

Redazione

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