Nasce in Lessinia l’Archeovia di Fraselle: 30 km tra storia e natura millenaria

Un itinerario escursionistico e archeologico tra Veneto e Vicentino ripercorre le tracce dell’uomo dal Neolitico alla Resistenza, con tappe documentate da recenti scavi universitari

Un viaggio lento nel cuore della storia, a piedi tra le Prealpi venete: nasce in Lessinia l’Archeovia di Fraselle, un nuovo itinerario di 30 chilometri pensato per unire archeologia, natura e consapevolezza del territorio. Presentato ufficialmente il 7 maggio ai Palazzi Scaligeri, sede della Provincia di Verona, il progetto si configura come un percorso ad anello che attraversa la Val Fraselle, toccando siti archeologici documentati tra il 2021 e il 2023.

L’Archeovia si snoda lungo sentieri già esistenti, ora riorganizzati in tappe che coincidono con aree di ritrovamento di strutture e reperti umani, dal IV millennio a.C. fino al XX secolo. Si tratta di un’iniziativa inedita per la regione, pensata per essere percorsa in tre giorni, in modo da offrire un’esperienza escursionistica lenta e immersiva, con il supporto di guide cartacee e digitali messe a disposizione degli enti locali.

L’ideatrice del tracciato è Carolina Sperman, guida ambientale e geologa, che ha costruito l’Archeovia valorizzando i risultati degli scavi archeologici condotti dall’Università di Verona, in collaborazione con il Parco naturale regionale della Lessinia. Il progetto rientra nel programma Joint Research 2021 e ha ottenuto il sostegno di Bim Adige, Veneto Agricoltura, il Comune di Selva di Progno e i Comuni vicentini di Crespadoro e Recoaro.

Dal punto di vista scientifico, la supervisione è della professoressa Mara Gioia Migliavacca, docente del Dipartimento Culture e Civiltà, con il coordinamento della geografa Emanuela Gamberoni, direttrice vicaria dello stesso dipartimento. «È un’opportunità per vivere il paesaggio con occhi nuovi – ha dichiarato Gamberoni – e per riscoprire l’anima profonda di un territorio che custodisce memoria e identità.»

Il percorso dell’Archeovia copre diverse epoche storiche, passando dai villaggi dell’età del Rame, ai siti medievali, fino a testimonianze della Grande Guerra e della Resistenza. Ogni tappa racconta un frammento di vita e insediamento umano, rendendo il cammino non solo un’esperienza escursionistica, ma anche un itinerario didattico e culturale, con l’obiettivo di sensibilizzare alla tutela del patrimonio.

Alla presentazione hanno partecipato autorità locali e rappresentanti delle istituzioni partner, tra cui il presidente della Provincia Flavio Pasini, il sindaco di Selva di Progno Marco Antonio Cappelletti, i sindaci dei Comuni vicentini coinvolti, Daniele Zivelonghi (vicepresidente del Parco della Lessinia e sindaco di Fumane), Massimo Zanga (Bim Adige) e Alessandro Campedelli per Veneto Agricoltura.

L’Archeovia di Fraselle si inserisce in un progetto a lungo termine, volto a valorizzare l’intero patrimonio della Lessinia attraverso una rete di itinerari storici, ambientali e culturali. Secondo Migliavacca, «la Val Fraselle è destinata a diventare un punto nodale per la conoscenza del nostro passato e per una nuova forma di fruizione sostenibile del territorio.»

Redazione

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