L’invasione dei cinghiali sta diventando un problema sempre più pressante per Verona e provincia, con avvistamenti che si moltiplicano anche in zone urbane. Nei primi due mesi del 2025, sono stati abbattuti 408 esemplari, raddoppiando il numero rispetto all’ultimo bimestre del 2024. Per affrontare la situazione, il Sindaco Damiano Tommasi ha richiesto un Comitato Provinciale per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico, che si è riunito nei giorni scorsi per fare il punto sulle operazioni di contenimento.
Il piano d’azione: operazioni mirate e un’ordinanza in arrivo
Le operazioni di prelievo selettivo sono già in corso e, secondo il vicepresidente della Provincia Michele Taioli, l’azione della Polizia Provinciale si concentra nelle periferie, per evitare che gli animali raggiungano i centri abitati. Il numero di abbattimenti conferma la gravità del fenomeno: da giugno a dicembre 2024, i cinghiali prelevati in provincia di Verona sono stati 2.474, il dato più alto in Veneto.
Parallelamente, si sta valutando l’introduzione di un’ordinanza sindacale per limitare la proliferazione degli animali. Tra le misure previste, il divieto di dare cibo ai cinghiali, già applicato in altre città con problemi simili. L’assessora alla Sicurezza del Comune, Stefania Zivelonghi, ha dichiarato che il provvedimento è ancora in fase di valutazione, poiché si tratta di una questione di competenza regionale e diffusa su più territori.
Un problema diffuso in tutto il Veneto
L’incremento della popolazione di cinghiali non riguarda solo Verona, ma diverse aree del Veneto e dell’Italia. I residenti di Borgo Santa Croce sono tra i più preoccupati, con segnalazioni frequenti di avvistamenti nei quartieri residenziali. Il problema si estende anche alle zone boschive e collinari, da cui gli animali si spostano sempre più vicino alle abitazioni.
Quali saranno le prossime mosse?
Le istituzioni continueranno a monitorare la situazione e ad adottare strategie di contenimento. Il Comune di Verona auspica un’azione coordinata con altri enti locali, per affrontare l’emergenza in modo efficace. Nel frattempo, le attività della Polizia Provinciale proseguiranno per ridurre il rischio di incursioni in città.
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