Verona, aumentano gli alunni con disabilità ma mancano i docenti di sostegno

Quasi 5.000 studenti necessitano di supporto, ma il 58% degli insegnanti è precario

A Verona e provincia, il numero di alunni con disabilità continua a crescere, ma il personale scolastico specializzato non è sufficiente a garantire un adeguato supporto. Secondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, nell’anno in corso gli studenti con disabilità sono 4.905, pari al 4,7% del totale, un dato superiore alla media regionale del 4,2%.

Un bisogno crescente di sostegno

Il 51,2% degli alunni con disabilità necessita di un affiancamento elevato o molto elevato. La richiesta di supporto è massima nella scuola dell’infanzia (100%), ma resta significativa anche nella primaria (60,4%), nella secondaria di primo grado (37,6%) e nella secondaria di secondo grado (40,2%). Nei licei, in particolare, il livello di gravità sale al 62,2%, nonostante il numero complessivo di studenti con disabilità sia inferiore rispetto ad altre scuole superiori.

Secondo l’Ufficio scolastico regionale, questi dati confermano un’evoluzione costante nella gestione delle disabilità, che richiede un approccio sempre più personalizzato per garantire l’inclusione scolastica.

La carenza di insegnanti specializzati

L’aumento degli studenti con disabilità evidenzia la mancanza di docenti di sostegno adeguatamente formati. Il 58% degli insegnanti di sostegno è precario e non specializzato, come rilevato dall’ultimo rapporto Censis.

Le università, responsabili della formazione tramite i Tfa (tirocini formativi attivi), non riescono a soddisfare la domanda di specializzazione. Per affrontare questa criticità, il Ministero dell’Istruzione ha proposto di attivare un canale di formazione alternativo attraverso Indire, ente pubblico già impegnato nella formazione del personale scolastico. Il progetto prevede corsi destinati ai docenti precari con almeno tre anni di servizio nel ruolo di sostegno, ma privi di una specializzazione ufficiale.

L’allarme dei sindacati

Patrizio Del Prete, sindacalista Anief Verona, sottolinea l’urgenza di abilitare nuovi insegnanti di sostegno, ma anche di formare adeguatamente quelli già in servizio, per rispondere non solo alle disabilità certificate, ma anche al crescente numero di disturbi del comportamento tra gli studenti.

L’emergenza nella scuola veneta evidenzia quindi la necessità di interventi immediati per garantire un’istruzione realmente inclusiva e rispondere al crescente fabbisogno di sostegno nelle classi.

Redazione

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