La chiusura h24 della Ztl di Verona continua a far discutere e ad alimentare il confronto tra esercenti e residenti. Il Comitato Temporaneo Operativo della Corporazione Esercenti del centro storico ha annunciato una mobilitazione per lunedì 10 febbraio, con un presidio alle ore 10 davanti a Palazzo Barbieri. L’obiettivo della manifestazione non è solo esprimere dissenso, ma anche proporre soluzioni alternative.
La protesta degli esercenti: “A rischio il nostro lavoro”
Gli esercenti del centro storico contestano l’eliminazione delle finestre di libero accesso alla Ztl, in vigore dallo scorso ottobre, sostenendo che la misura penalizzi le attività commerciali. Il presidente della Corporazione, Tiziano Meglioranzi, ha diffuso un video per chiamare a raccolta colleghi e residenti:
“Dobbiamo essere in tanti. È il momento di far capire all’amministrazione che siamo arrabbiati, ma anche determinati a difendere il nostro diritto al lavoro.”
Secondo gli esercenti, la Ztl h24 avrebbe causato un calo del fatturato e minacciato la sostenibilità economica di molte attività, riducendo l’accesso alla zona da parte dei clienti.
La replica dei residenti: “Facciamola aprire per dieci giorni”
A fronte della protesta, il gruppo Vivere il Centro, composto da residenti della città antica, ha lanciato una provocazione:
“Apriamo la Ztl h24 per una decina di giorni a tutti gli automezzi, anche in via Stella, e vediamo di quanto aumenta davvero il fatturato. Così la finiamo con prese di posizione non supportate da dati indipendenti.”
L’idea, proposta da Paolo Ricci, mira a dimostrare se davvero la riapertura della Ztl possa favorire il commercio locale o se invece le restrizioni servano a tutelare la qualità della vita nel centro storico.
Il dibattito tra commercianti e residenti resta acceso, e la manifestazione di lunedì potrebbe rappresentare un punto di svolta nel confronto con l’amministrazione comunale.
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