Perseguita l’ex compagna con telefonate e minacce: arrestato stalker di Zevio

Il 26enne, che da mesi tormentava la sua ex con insulti e intimidazioni, è stato arrestato dopo un intervento dei carabinieri

carabinieri

Un 26enne residente nel Veronese è stato arrestato dai carabinieri di Zevio per stalking nei confronti della sua ex compagna. L’uomo, che non aveva accettato la fine della loro relazione, la perseguitava incessantemente, arrivando a chiamarla fino a 100 volte al giorno e a presentarsi sia a casa sua che sul posto di lavoro, nonostante il rifiuto della donna. La sua condotta aggressiva aveva causato alla vittima uno stato di ansia e timore per la propria incolumità.

L’ultimo episodio e l’intervento dei carabinieri

Mercoledì 20 novembre, i carabinieri, nel corso di un normale servizio di pattugliamento, sono intervenuti nei pressi dell’abitazione della donna, dopo che quest’ultima aveva segnalato un nuovo episodio di molestie. Al loro arrivo, l’uomo, visibilmente alterato dall’abuso di alcol, stava tentando di avvicinarsi alla donna, ignorando completamente la presenza delle forze dell’ordine. Dopo una breve colluttazione, in cui il giovane ha anche spintonato i carabinieri, il 26enne è stato arrestato e condotto in carcere a Montorio.

Misure restrittive e braccialetto elettronico

In seguito alla convalida dell’arresto, il giudice ha disposto per l’uomo una misura coercitiva che include il divieto di avvicinamento alla vittima, con l’ulteriore applicazione di un braccialetto elettronico. Questo provvedimento ha lo scopo di monitorare costantemente i suoi spostamenti e garantire la sicurezza della donna.

Un fenomeno in crescita: l’importanza della prevenzione e delle denunce

Questo caso di stalking è solo uno degli episodi che testimoniano il crescente problema delle molestie e violenze psicologiche e fisiche tra ex partner. La vittima, che ha denunciato tempestivamente le minacce e gli abusi, ha trovato finalmente una risposta da parte delle autorità, ma molti altri casi rimangono silenti. La denuncia è uno strumento fondamentale per fermare la spirale di violenza, e l’intervento delle forze dell’ordine si è rivelato determinante per l’arresto del colpevole e per il ripristino della sicurezza della donna.

Redazione

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