Nella mattinata di sabato 5 ottobre, i militanti di Centopercentoanimalisti hanno organizzato una protesta a Verona , esponendo uno striscione in lingua inglese rivolto ai turisti presso la celebre casa di Giulietta. Lo striscione recitava: “Salviamo 1.600 cuccioli di beagle dalla vivisezione! Aiuto!” (Salviamo 1.600 cuccioli di Beagle dalla vivisezione! Aiutateci!). La protesta ha ricevuto il sostegno di diversi turisti presenti sul posto, che hanno espresso solidarietà alla causa.
Il gruppo animalista ha voluto attirare l’attenzione sulla questione dei 1.600 cuccioli di Beagle , che, secondo loro, sono destinati alla sperimentazione animale nei laboratori della multinazionale farmaceutica Aptuit, con sede a Verona. La preoccupazione riguarda la presunta deportazione dei cuccioli , destinati a subito test e sperimentazioni in ambito scientifico e farmaceutico, pratica che gli attivisti condannano fermamente.
La questione sarà al centro di un importante verdetto del Tar a novembre , quando verrà presa una decisione definitiva sulla possibilità di riprendere la sperimentazione animale all’interno della struttura Aptuit. Il gruppo di Centopercentoanimalisti, tuttavia, non attende passivamente questa sentenza e ha già annunciato una grande manifestazione per il prossimo 26 ottobre .
Le proteste contro la sperimentazione animale, in particolare sugli animali domestici come i Beagle, hanno sempre sollevato grandi dibattiti tra sostenitori dei diritti degli animali e la comunità scientifica. Gli attivisti sottolineano la crudeltà della vivisezione, mentre alcuni esponenti dell’industria farmaceutica difendono l’uso della sperimentazione sugli animali come necessaria per lo sviluppo di nuove farmaci e terapie.
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