Il Veneto ha registrato il primo caso autoctono di dengue del 2024. Un giovane di 20 anni, residente nell’area dell’Ulss 7 Pedemontana, è attualmente ricoverato in ospedale in condizioni di miglioramento. Questo caso segue episodi simili verificatisi in altre regioni come Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Toscana, evidenziando un aumento dei casi autoctoni in Italia.
Situazione epidemiologica attuale
A livello regionale, non sono stati rilevati altri casi autoctoni di malattie trasmesse da vettori come Chikungunya, Zika virus, Usutu virus e febbre Oropouche. Tuttavia, sono stati segnalati 131 casi autoctoni di West Nile virus, 21 casi di encefalite da zecca (TBE), 9 casi di Toscana virus e 11 casi di Malattia di Lyme. Questi dati evidenziano la necessità di una costante vigilanza sanitaria.
Interventi e misure preventive
In seguito alla notifica del caso di dengue, il Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’Ulss 7 ha attivato un’indagine epidemiologica e avviato un monitoraggio specifico della zanzara tigre nella zona interessata. Sono stati effettuati sopralluoghi nel raggio di 200 metri dall’abitazione del paziente, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), per valutare la presenza di zanzare tigre. È stata anche disposta una disinfestazione straordinaria, con interventi larvicidi e adulticidi, e avviata un’attività porta a porta presso le abitazioni private per identificare eventuali focolai di proliferazione delle zanzare.
Allerta e raccomandazioni
Nonostante il calo delle temperature, la stagione di attività dei vettori non è ancora conclusa, e le autorità sanitarie raccomandano di mantenere alta l’attenzione. È fondamentale proteggersi con repellenti cutanei e evitare il ristagno di acqua, dove le zanzare possono proliferare. I medici di medicina generale e i pediatri della zona sono stati allertati per rafforzare la sorveglianza in caso di sintomatologia sospetta.
Scenario nazionale ed europeo
A livello nazionale, altre regioni hanno già segnalato focolai di dengue autoctoni nel corso del 2024. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha evidenziato un aumento progressivo dei casi autoctoni di dengue in Europa dal 2010, attribuibile a fattori come l’aumento dei viaggi internazionali, il cambiamento climatico e l’introduzione di nuovi vettori.
Prevenzione e consultazione medica
È consigliato consultare il servizio di medicina dei viaggi delle aziende Ulss prima di partire per un viaggio e rivolgersi al proprio medico di base al rientro se si manifestano sintomi sospetti, come febbre e dolori muscolari. La prevenzione rimane la chiave per evitare il propagarsi di malattie trasmesse da vettori.
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