Il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità , Eugenia Roccella, insieme all’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, ha fatto visita alla sede del Numero Verde Nazionale Antitratta a Mestre. Questa struttura, gestita dal Dipartimento Pari Opportunità della presidenza del Consiglio e affidata alla Regione Veneto dal giugno 2021, svolge un ruolo cruciale nel contrasto alla tratta di esseri umani.
Il servizio del Numero Verde Nazionale 800 290 290, attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, rappresenta un punto di riferimento essenziale per le vittime di tratta. Durante la visita, Roccella e Lanzarin, accompagnate dai rispettivi team tecnici, hanno discusso le sfide attuali con gli operatori, affrontando temi rilevanti come l’evoluzione delle richieste di aiuto, il cambiamento nei profili delle vittime, e la crescente vulnerabilità di uomini e transessuali, senza tralasciare lo sfruttamento lavorativo e il fenomeno del caporalato.
Dal primo bando nazionale del settembre 2016, il Sistema Antitratta ha contattato una media di 15-20 mila persone all’anno, valutando oltre 21 mila potenziali vittime, di cui 15.713 donne, 4.876 uomini e 494 transessuali. Complessivamente, sono state prese in carico 6.904 persone, tra cui 5.095 donne, 1.597 uomini e 212 transessuali. “La lotta contro la tratta degli esseri umani è una priorità per il nostro Governo, e lo dimostriamo con azioni concrete” ha dichiarato il ministro Roccella. Ha poi sottolineato l’importanza della prevenzione nei Paesi di origine delle vittime attraverso campagne informative e di sensibilizzazione, con particolare attenzione alle donne e ai minori, spesso vittime di violenze multiple, inclusi sfruttamenti legati alla maternità . In questo contesto, il Piano Mattei rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente l’impegno del Governo.
In Veneto, dal 2016 ad oggi, sono state valutate 1.866 persone, delle quali 558 hanno aderito al programma di emersione, assistenza e integrazione sociale. “Un risultato significativo” ha commentato Lanzarin, “reso possibile grazie al lavoro coordinato del sistema Veneto, che non solo ha implementato i progetti e gestito il Numero Verde Nazionale, ma ha anche attivato collaborazioni strategiche con le Università di Padova e Venezia. Tra queste, l’Osservatorio Nazionale sui fenomeni legati alla tratta e allo sfruttamento, in collaborazione con il Centro Diritti Umani ‘A. Papisca’ dell’Università di Padova, e il progetto di formazione per mediatori linguistici-culturali con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università Cà Foscari di Venezia”.
Dal 2022, il Numero Verde Nazionale organizza annualmente una Scuola di formazione sulla tratta, rivolta a giovani operatori e operatrici. Solo nel 2023, sono stati organizzati 11 incontri online e 5 in presenza, per approfondire i fenomeni legati alla tratta. “Siamo orgogliosi dell’impegno del Veneto nel supportare migliaia di persone che vivono in condizioni di rischio” ha concluso Lanzarin, ringraziando il ministro Roccella per la visita e confermando la disponibilità della Regione a collaborare per affrontare, insieme, questa grave piaga sociale.
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