Diversi testimoni, provenienti da varie zone della provincia, tra cui Santa Lucia, l’area intorno all’aeroporto Catullo e la Valpantena, hanno segnalato il fenomeno. La scia luminosa, inizialmente scambiata per una stella cadente, è stata fotografata e condivisa da molti residenti.
Le ipotesi sulla natura dell’evento si sono presto susseguite. Alcuni hanno suggerito che potesse trattarsi di detriti di meteorite che, entrando in contatto con l’atmosfera terrestre, si sono incendiati e disintegrati. Tuttavia, l’Osservatorio astronomico Monte Baldo ha avanzato un’altra teoria, sostenendo che la bassa velocità e l’angolo di rientro fossero più compatibili con un satellite artificiale in discesa.
Secondo l’Osservatorio, l’evento potrebbe essere stato causato da parte di un razzo Delta2, lanciato nel 1992, il cui rientro nell’atmosfera era previsto per le 17:23 italiane, con un margine di errore di circa 9 ore. Tuttavia, è stato poi confermato che il responsabile della scia luminosa era in realtà un razzo Starlight 2382 in transito.
Questo spettacolo inaspettato ha offerto un interessante diversivo per chi si trovava all’aperto, aggiungendo un tocco di mistero e meraviglia al cielo notturno di Verona.
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