Altamura sulle denunce Altvelox: «Superato ogni limite»

La provocazione del comandante della polizia locale di Verona in risposta alle denunce di Altvelox contro autorità locali.

Denunciare un prefetto, un sindaco, un assessore e un comandante della polizia locale, come ha fatto Altvelox, rappresenta un superamento dei limiti accettabili. Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e membro del Tavolo di Coordinamento delle Polizie Locali in Anci, ha espresso questa opinione in seguito alla querela dell’associazione contro il sindaco di Treviso, Mario Conte, il prefetto Angelo Sidoti, l’assessore alla mobilità Andrea De Checchi e il comandante della Polizia locale Andrea Gallo.

La proposta provocatoria

Secondo Altamura, se si vuole incolpare le autorità che lavorano per la sicurezza stradale, il Ministro dell’Interno dovrebbe emettere una direttiva per fermare i controlli velocità su tutte le strade. Ha sottolineato che in Italia, da 32 anni, mancano regole per l’omologazione degli strumenti, ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sempre considerato equivalenti i termini “approvazione” e “omologazione”, come indicato nel codice della strada e nel regolamento di attuazione.

Altamura conclude con una nota provocatoria, sottolineando il clima ostile ai controlli di velocità, responsabili di molti incidenti mortali ogni anno. Si dice disposto a dialogare con tutte le associazioni che si preoccupano della sicurezza stradale, auspicando che Altvelox riconsideri la sua azione legale.

Le denunce di Altvelox

I reati denunciati da Altvelox includono rifiuto d’atti d’ufficio, frode processuale, falsità materiale e ideologica, e truffa. Altvelox accusa gli enti preposti di ingiusta lesione dei diritti dei consumatori e degli utenti della strada, con indebite richieste di somme non dovute e imposizione di pene accessorie ingiustificate.

In aggiunta, Conte e Sidoti sono stati querelati per diffamazione aggravata, a causa di dichiarazioni ritenute lesive dall’associazione, espresse in merito a una precedente denuncia riguardante strumentazioni elettroniche nel comune di Riese Pio X.

Il prefetto Sidoti ha risposto dicendo che ognuno risponde alla propria coscienza e che non si sente in difetto. Conte ha ribadito l’importanza dei sistemi elettronici per la sicurezza stradale, affermando di essere dalla parte delle associazioni delle famiglie e vittime della strada. Nonostante la denuncia, non desisterà dal perseguire il bene della comunità.

Redazione

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