Non ce l’ha fatta l’uomo di 88 anni investito martedì 11 agosto in via Murari Bra, nel quartiere Golosine di Verona. L’anziano è morto al Polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento, dove era stato ricoverato in Terapia intensiva dopo il grave incidente.
Le condizioni dell’88enne erano apparse estremamente critiche fin dai primi momenti. Nonostante l’intervento dei soccorritori e le successive cure ospedaliere, l’uomo non aveva più ripreso conoscenza a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto.
Il decesso porta a tre il numero delle vittime della strada registrate a Verona dall’inizio del 2026 e arriva in un periodo nel quale i dati nazionali mostrano un aumento dei pedoni morti rispetto all’anno precedente.
Incidente in via Murari Bra, cosa è accaduto
L’investimento si era verificato nella mattinata di martedì 11 agosto, in via Murari Bra, a breve distanza dall’intersezione con via Roveggia.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’88enne stava attraversando la carreggiata fuori dalle strisce pedonali quando è stato investito da una Renault. L’impatto gli aveva provocato ferite gravissime, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Borgo Trento.
Dopo l’incidente, via Murari Bra era rimasta chiusa alla circolazione per oltre due ore, così da consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti necessari sul luogo dell’investimento.
Polizia Locale al lavoro sulla dinamica dell’investimento
La ricostruzione completa dell’incidente è affidata agli agenti del Nucleo Infortunistica e Motorizzato della Polizia Locale di Verona.
Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per stabilire con precisione le circostanze che hanno portato all’investimento. Tra gli elementi acquisiti figurano anche le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza cittadina, che potranno contribuire a chiarire la sequenza dei fatti.
Con la morte dell’88enne cambia anche il quadro giudiziario relativo all’incidente. Il conducente della vettura verrà indagato per omicidio stradale, mentre saranno gli accertamenti a determinare eventuali responsabilità. L’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una dichiarazione di colpevolezza.
Tre vittime sulle strade di Verona dall’inizio dell’anno
Il decesso dell’uomo investito alle Golosine rappresenta la terza vittima di un incidente stradale a Verona dall’inizio del 2026.
Prima dell’88enne aveva perso la vita una donna di 82 anni, investita il 6 febbraio nella zona sud della città, tra via Centro e via delle Pietre.
Il secondo incidente mortale dell’anno aveva invece coinvolto un motociclista, deceduto il 1° giugno in strada Bresciana.
Il nuovo episodio riporta così l’attenzione sulla sicurezza stradale e, in particolare, sulla vulnerabilità dei pedoni anziani.
Pedoni morti in Italia, 247 vittime nel 2026
Il quadro nazionale evidenzia dimensioni più ampie del problema. Secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS-SAPIDATA, dall’inizio dell’anno sono morti sulle strade italiane 247 pedoni, dei quali 164 uomini e 83 donne.
Particolarmente significativo è il dato relativo all’età: 117 delle persone decedute avevano più di 65 anni, una quota che si avvicina alla metà del totale registrato.
L’andamento mensile mostra 47 vittime a gennaio, 29 a febbraio, 40 a marzo, 27 ad aprile, 32 a maggio e 33 a giugno. A luglio sono stati registrati altri 28 decessi, mentre ad agosto il bilancio ha già raggiunto 11 vittime, includendo anche l’88enne morto a Verona.
Aumentano i pedoni deceduti rispetto al 2025
Il confronto con l’anno precedente evidenzia un peggioramento. Nei primi sette mesi del 2026 sono morti 236 pedoni, contro i 213 registrati nello stesso periodo del 2025.
La crescita indicata dai dati è del 10,8%. A livello territoriale, la Lombardia registra il numero più elevato di decessi, con 37 vittime, mentre il Veneto è secondo con 26 pedoni morti.
I numeri confermano inoltre la forte esposizione delle fasce di popolazione più anziane alle conseguenze degli incidenti stradali. Gli over 65 costituiscono infatti una parte consistente delle vittime censite dall’Osservatorio.
L’incidente avvenuto alle Golosine si aggiunge quindi a un bilancio nazionale che continua a richiamare l’attenzione sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada, mentre a Verona proseguono le indagini per ricostruire ogni dettaglio dell’investimento costato la vita all’88enne.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.