“Riteniamo inaccettabile che una professione cruciale come quella medica possa essere gestita in modo diverso da regione a regione”. Queste sono le parole del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, pronunciate durante il convegno “Dall’economia al primato della persona” in corso a Roma.
Anelli ha sottolineato che numerose sentenze della Corte hanno già stabilito che le competenze dei profili professionali sono di natura statale. “L’esercizio della professione medica è regolato dal codice di procedura civile, che è una competenza dello Stato. È essenziale chiarire meglio cosa implichi una delega sulle professioni, come richiesto oggi dal presidente Zaia, per evitare di trovarci domani con 21 diverse professioni mediche in tutto il Paese. Mi sembra un’ipotesi inverosimile” ha dichiarato Anelli.
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