Ieri mattina, lunedì 20 maggio, l’allenatore del Caldiero, Cristian Soave, è stato intervistato su Rai Tg1 Mattina alle prime luci dell’alba, precisamente alle 6:30. Determinazione, passione e coerenza sono le qualità che definiscono quest’uomo, diventato ormai un esempio conosciuto in tutta Italia.
La forza del doppio lavoro
Durante l’intervista, la giornalista di Rai ha chiesto a Soave se avesse mai pensato di lasciare il suo lavoro attuale. La risposta di Soave è stata sincera e rivelatrice: “Il lavoro mi dà sicurezza, anche se a dire la verità il calcio è il mio grande sogno. Mi sento un uomo equilibrato. Forse proverò a fare meno ore nell’azienda dove lavoro come operatore ecologico, perché confesso, mi piacerebbe fare l’allenatore per tutta la vita. Comunque, sarò cauto e andrò avanti a piccoli passi.”
Un esempio di dedizione
Soave è un esempio di dedizione non solo per i suoi giocatori, ma per tutti coloro che cercano di bilanciare le proprie passioni con le responsabilità quotidiane. Mister di giorno e netturbino di notte, Soave ha portato il Caldiero in Serie C, scrivendo una pagina di storia per il club.
Una giornata tipica di Cristian Soave
Infine, la giornalista ha chiesto a Soave come avrebbe trascorso la sua giornata. La risposta ha evidenziato ulteriormente la sua incredibile dedizione: “Dopo il lavoro, iniziato alle tre di stanotte, alle 14:45, andrò ad allenare i ragazzi del Caldiero. Forse più tardi mi riposerò un po’. Forse,” ha concluso con un sorriso.
Cristian Soave è un uomo che ha saputo trasformare la sua passione in una realtà , pur mantenendo la sicurezza del suo lavoro quotidiano. La sua storia ispira molti, dimostrando che con determinazione e impegno, è possibile raggiungere grandi traguardi.
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