Nel pittoresco paesaggio della Liguria, tra le onde del mare, sorge maestosa la Colonia Ubalda di Ceriale a Savona, un gioiello dimenticato in attesa di una nuova vita. Costruita nel 1951 da Ubalda Matone, la struttura è stata un’icona per generazioni di bambini veronesi, offrendo non solo divertimento estivo, ma anche cure specializzate per coloro affetti da problematiche respiratorie.
L’edificio, distribuito su tre piani, è ora un’ombra del suo passato glorioso. Nonostante le sue potenzialità, come la spiaggia privata e la possibilità di trasformarsi in un esclusivo resort, la Colonia Ubalda è rimasta in stato di abbandono per sei lunghi anni. Il suo prezzo relativamente accessibile di 6 milioni e 350mila euro (base d’asta) non ha ancora attirato alcun acquirente.
Attualmente di proprietà dell’amministrazione provinciale e dei 98 comuni veronesi, la Colonia Ubalda è stata oggetto di numerosi tentativi di vendita all’asta, tutti senza successo a causa delle controversie politiche locali. Tuttavia, con una nuova asta pubblica all’orizzonte, c’è una spruzzata di speranza che questa meraviglia nascosta possa finalmente trovare un nuovo custode.
Sotto l’ombra delle turbolenze politiche, la storia della Colonia Ubalda attende di essere riscritta, con un nuovo protagonista pronto a riportare il suo antico splendore sulle coste del mare ligure.
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