Una banda di ladri attiva tra Veneto e Friuli è stata scoperta a Verona dopo una serie di furti di bici da corsa e attrezzi agricoli del valore complessivo di circa 300mila euro. Il colpo di grazia è arrivato grazie all’intervento della Squadra Mobile della Questura di Pordenone che ha coordinato le indagini e l’arresto dei quattro componenti, tutti cittadini rumeni.
Il modus operandi del gruppo era ben congegnato: arrivavano in Italia con un’auto rubata con targa rumena, individuavano i loro bersagli dopo appositi sopralluoghi e agivano di notte, rubando le attrezzature con veicoli rubati precedentemente. Dopo una serie di furti che duravano circa dieci giorni, lasciavano il paese e tornavano in patria.
Le indagini non si sono limitate ai furti in provincia di Pordenone ma hanno esteso il raggio d’azione anche alle province di Parma e Treviso, riuscendo a collegare la banda a diversi altri episodi simili.
L’arresto dei quattro malviventi è avvenuto a Verona, dove si erano rifugiati in una struttura ricettiva. Grazie alla collaborazione tra le Squadre Mobili di Pordenone e Verona, sono stati arrestati e poi associati presso le case circondariali delle rispettive città .
Parallelamente all’arresto, è stata eseguita una perquisizione in un appartamento a Nogara, dove sono stati trovati ulteriori materiali rubati, tra cui sei mountain bike di alto valore e attrezzature da ferramenta. Gli accertamenti sono in corso per risalire all’origine di questi oggetti rubati.
La banda è stata accusata non solo dei furti di bici e attrezzi agricoli, ma anche di altri reati simili commessi in diverse province, dimostrando la vastità delle loro attività criminali.
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