Turismo dei veronesi in crescita

La voglia di vacanza torna a farsi sentire, boom delle città d’arte. Cresce il trend delle prenotazioni last minute

Turisti

I veronesi sono sempre più pronti a fare le valigie per le vacanze estive, registrando un incremento del 5% rispetto all’anno precedente.

Boom delle destinazioni marittime e artistiche

La voglia di vacanza tra i veronesi è in crescita, con un aumento del 5% di coloro che decidono di partire. Complice l’aumento dei costi per viaggi e soggiorni, molti hanno anticipato le ferie a giugno per evitare le tariffe dell’alta stagione. Il mare resta la meta prediletta, con particolare attenzione al Sud Italia, Grecia e Mar Rosso, quest’ultimo in forte ripresa. In netto calo, invece, la Spagna, soprattutto le affollate isole Baleari, dove i prezzi sono stati alzati per contrastare l’eccesso di turismo.

Un’analisi dei dati Istat, eseguita dal Centro studi Cna, rivela che nel 2023 circa 200mila residenti della provincia di Verona hanno deciso di partire per le vacanze, segnando un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. La preferenza per le vacanze al mare è diminuita dal 65% al 50%, mentre altre destinazioni, come le città d’arte, le montagne, i laghi e la campagna, hanno visto una crescita significativa.

Le città d’arte sono aumentate dal 10% al 20%, le mete montane dal 18% al 22%, i laghi dal 4% al 9% e la campagna dal 3% al 6%. Nonostante le preoccupazioni economiche, le rinunce per ragioni finanziarie sono calate dal 15% al 12%. Per l’estate in corso, si prevede un ulteriore incremento del 5% nel numero di veronesi che si concederanno una pausa estiva, raggiungendo così quota 210mila.

Turismo delle città d’arte in ascesa

Secondo il Centro studi Cna, le preferenze delle destinazioni potrebbero stabilizzarsi con il mare al 48%, le città d’arte al 22%, la montagna al 23%, i laghi al 10% e la campagna all’8%. Le rinunce per motivi economici potrebbero diminuire ulteriormente al 10%, segnalando una maggiore stabilità economica.

Questo trend è confermato anche da Alessio Lonardi, referente per le Agenzie di Viaggi di Confesercenti Verona, che osserva un incremento delle partenze verso l’Asia e un forte calo del turismo museale e delle grandi città europee e americane, dove i costi dei voli sono in aumento.

Preferenza per il last minute e i voli

Lonardi riferisce che quest’anno oltre il 50% delle prenotazioni sono state verso Puglia, Sardegna, Sicilia e Calabria. Il Mar Rosso torna ad attrarre, con un 20% di viaggi verso Sharm El Sheikh e Marsa Alam e un 5% di crociere sul Nilo. Grecia, Croazia e il Mediterraneo in generale rimangono tra le destinazioni preferite, mentre la Spagna è in netto calo con solo il 10% di richieste a causa dei prezzi in aumento.

L’aumento dei prezzi ha fatto sì che molti veronesi optassero per le vacanze in giugno e settembre, con disponibilità ancora per fine luglio e agosto per chi attende le offerte last minute. Lonardi segnala, tuttavia, un calo degli aeromobili disponibili, costringendo i tour operator a fare i conti con limitazioni sui voli. Le compagnie aeree garantiscono le tratte solo per l’intera stagione, preferendo il Nord Europa dove c’è maggiore capacità di spesa.

Redazione

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