Il quarto evento del programma di celebrazioni delle Pasque Veronesi del 2024 sarà il tradizionale Santo Rosario in latino, dedicato ai caduti di quelle giornate storiche. Questo momento di raccoglimento avrà luogo nel giorno in cui, nel 1797, si verificarono le ultime esecuzioni presso il fossato a destra di Porta Nuova, a Verona.
L’insurrezione cittadina, passata alla storia come Pasque Veronesi, fu repressa nel sangue. L’intera guarnigione veneziana, composta da 2.700 uomini che difendevano Verona, venne deportata in Francia. Seguirono vessazioni giacobine, requisizioni di opere d’arte, ingenti prelievi di denaro, condanne capitali ed esecuzioni da parte della corte marziale francese, note anche come Consiglio di Guerra. Le esecuzioni culminarono il 18 giugno 1797 con la morte di nobili, ecclesiastici, borghesi e popolani, tra cui Pietro Sauro, calzettaio di 45 anni; Stefano Lanzetta, parrucchiere di 39 anni; e Andrea Pomari, detto Pignatta, cavapietre di Avesa, di 42 anni. Tutti furono accusati di aver preso le armi contro i francesi durante la sollevazione.
Il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi continua a onorare i Martiri delle Pasque Veronesi con cerimonie commemorative. Quando possibile, viene celebrata una Santa Messa cantata in latino e in rito romano antico; in alternativa, si recita il Santo Rosario in latino.
Alla cerimonia, che si terrà presso Villa Bertoldi e la vicina chiesa gentilizia di Sant’Antonio, parteciperanno militi in divise storiche veneziane e veronesi. Al termine della funzione religiosa, spareranno a salve nel cortile privato della residenza patrizia con repliche dei fucili ad avancarica utilizzati nel 1797.
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