Nel 2023 il capoluogo scaligero ha ospitato 747 unioni, di cui 148 (il 19,8%) di coppie che hanno scelto Verona per il loro giorno speciale.
Il 26% di queste coppie viene dall’estero, mentre il 74% da altre località italiane. Verona, famosa in tutto il mondo per la storia d’amore di Giulietta e Romeo narrata da Shakespeare, si conferma una meta ambita per chi, residente o meno, vuole sposarsi nella città dell’amore.
Nel 2023 nel Comune di Verona si sono registrati 747 matrimoni, il 5,8% in meno rispetto al 2022, ma il 2,8% in più rispetto al 2021, anno successivo all’emergenza sanitaria che ha indotto molte coppie a rimandare le nozze. Nello stesso anno, il 66,7% dei matrimoni nel Comune è stato celebrato con rito civile, in continuità con il dato dell’anno precedente (69,1%) e in linea con l’incremento tendenziale osservato negli anni pre-pandemici.
A Verona il dato è leggermente superiore a quello nazionale (56,4% nel 2022; nel capoluogo scaligero il 69,1% nello stesso anno) grazie al “turismo matrimoniale” che nella nostra città aumenta il numero di matrimoni celebrati, soprattutto quelli civili. Infatti, oltre ai matrimoni dei residenti, il nostro Paese si dimostra una forte attrazione per cittadini provenienti dall’estero, soprattutto da paesi sviluppati, che scelgono l’Italia per le loro nozze.
Turismo matrimoniale Verona è stata la scelta di 148 coppie (pari al 19,8% delle celebrazioni nel 2023; erano 156 nel 2022 su 793 matrimoni), di cui il 26% proveniente dall’estero (38 coppie principalmente da Germania, Inghilterra, Belgio, Francia, Stato del Vaticano e Principato di Monaco), mentre il 74% da altri Comuni italiani.
L’età media degli sposi non residenti è di quasi 39 anni per gli uomini e 36 per le donne. Ciò significa che a Verona circa il 20% dei matrimoni celebrati riguarda sposi non residenti, provenienti da altri Comuni italiani o dall’estero. Indipendentemente dalla residenza degli sposi, nel 2023 i matrimoni celebrati a Verona fra cittadini entrambi stranieri sono stati 63, pari all’8,4% del totale. I Paesi di cittadinanza degli sposi sono in prevalenza Germania e Nigeria (entrambi al 12,7%) seguiti dalla Romania con il 10,3%. Nel 2023 il 58,4% delle celebrazioni è avvenuta fra sposi entrambi residenti a Verona, il 13,6% fra coppie residenti in altri Comuni italiani e il 5,1% fra residenti all’estero.
Tra coloro che sono entrambi residenti nel Comune di Verona dominano le cittadinanze romena per il 25,0%, moldava 12,5%, srilankese e marocchina con il 6,8%. Fra le coppie in cui entrambi i coniugi sono residenti all’estero prevalgono i tedeschi con il 26,9%, seguono con il 21,2% gli inglesi e con il 7,7% i francesi.
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