Nella mattina di ieri, 13 dicembre, intorno alle 8, sono state avviate le operazioni per mettere in sicurezza una bomba risalente alla seconda guerra mondiale, rinvenuta la scorsa settimana a Parona, tra via Del Ponte e via Pighi, in un’area destinata a un cantiere edilizio.
La scoperta di questo ordigno bellico ha scosso la tranquilla città di Verona, richiedendo un’azione immediata da parte delle autorità competenti. La bomba, originariamente sganciata da un aereo di origine inglese o americana, è rimasta sepolta nel terreno per circa ottant’anni, presentando un alto potenziale esplosivo.
Per affrontare questa situazione delicata, i militari dell’Ottavo genio guastatori paracadutisti della Folgore saranno al lavoro per circa dieci giorni. Il loro obiettivo principale è la creazione di una struttura di massima sicurezza attorno all’ordigno, garantendo la protezione sia delle persone coinvolte nelle operazioni che della comunità circostante.
Una volta completate tutte le fasi di sicurezza, il programma prevede che ciò avvenga prima delle festività natalizie, spetterà alla Prefettura stabilire la data del trasporto dell’ordigno e l’area precisa che dovrà essere evacuata in quel momento. Oltre alla zona di Parona, è probabile che siano coinvolte parti della bassa Valpolicella e la ferrovia situata a breve distanza dal luogo del ritrovamento.
Resta ancora da individuare il sito in cui la bomba verrà fatta brillare in sicurezza, un passo fondamentale per garantire la tranquillità della comunità e preservare la sicurezza di tutti i residenti. Le autorità locali lavorano diligentemente per gestire questa situazione delicata e garantire che tutto sia eseguito in modo sicuro ed efficiente.
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