Ciclismo e solidarietà a Verona, 50 partecipanti all’ASFA Tour

Centocinquanta chilometri in bicicletta attraverso Verona e provincia per promuovere la donazione del sangue e sostenere il volontariato. La sesta edizione del Giro delle Sezioni ha coinvolto otto realtà associative, unendo sport, inclusione sociale e attenzione alle persone più fragili

Asfa Tour alla partenza dalla ciclofficina Kamara d'Aria

ASFA Tour, cinquanta ciclisti pedalano per la solidarietà nel Veronese

Una giornata dedicata allo sport, alla donazione del sangue e al sostegno delle associazioni di volontariato. Sabato 17 ottobre 2026 si è svolta la sesta edizione dell’ASFA Tour – Giro delle Sezioni, manifestazione ciclistica promossa dall’Associazione Donatori di Sangue San Francesco d’Assisi, con il patrocinio del Comune di San Giovanni Lupatoto.

L’iniziativa ha riunito 50 partecipanti tra donatori di sangue, ciclisti e appassionati, impegnati in un itinerario di 150 chilometri attraverso diversi Comuni della provincia di Verona.

Lungo il percorso, la carovana ha incontrato otto realtà impegnate nel sociale, offrendo visibilità a progetti dedicati all’inclusione, all’assistenza sanitaria e al supporto delle persone in difficoltà.

Rispetto alla precedente edizione, il tracciato è stato ampliato di 20 chilometri, consentendo di raggiungere ulteriori territori e rafforzare il collegamento tra le sezioni dell’associazione.

L’obiettivo della manifestazione è stato quello di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione del sangue, utilizzando il ciclismo come strumento di aggregazione e promozione del volontariato.

Donazione del sangue, il messaggio di ASFA attraverso lo sport

La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti con cui ASFA promuove una concezione della solidarietà basata sulla collaborazione tra organizzazioni differenti.

L’associazione, attiva nel territorio veronese dagli anni Settanta, conta attualmente 650 donatori di sangue attivi a livello provinciale.

Accanto alla tradizionale attività di sensibilizzazione nelle proprie sezioni, ASFA sviluppa collaborazioni con numerose organizzazioni impegnate nell’assistenza e nel sostegno sociale.

Il Giro delle Sezioni nasce proprio con l’intento di rendere visibile questa rete, permettendo ai partecipanti di conoscere direttamente le attività svolte dai volontari.

Alessandro Toaiari, presidente provinciale di ASFA, ha evidenziato il valore dell’iniziativa come occasione di incontro tra le diverse sezioni, soprattutto quelle geograficamente più lontane dalla città.

Il presidente, che ha partecipato personalmente alla pedalata, ha inoltre richiamato il significato simbolico del rapporto tra ciclismo e donazione.

Il gesto di donare il sangue a una persona sconosciuta è stato accostato al celebre passaggio della borraccia tra Fausto Coppi e Gino Bartali, immagine associata alla solidarietà sportiva.

In entrambi i casi, il messaggio riguarda la disponibilità ad aiutare gli altri senza attendersi una ricompensa, attraverso un gesto spontaneo di attenzione verso il prossimo.

Da Verona a San Giovanni Lupatoto, le prime tappe del Giro

La partenza dell’ASFA Tour è avvenuta a Verona, presso la ciclofficina Kamara d’Aria, situata in via Campo Marzo.

La struttura, collegata alla Ronda della Carità, rappresenta un progetto di inclusione sociale che offre opportunità di reinserimento a persone che hanno vissuto situazioni di marginalità.

Prima della partenza, i partecipanti hanno condiviso il tradizionale momento del tè marocchino, appuntamento che ha preceduto l’avvio della pedalata.

La carovana ha quindi raggiunto San Giovanni Lupatoto, tappa dedicata al legame con la manifestazione ciclistica Luparound.

Ad accogliere il gruppo è stato l’assessore comunale al Volontariato Maurizio Simonato, presente per salutare i partecipanti e sottolineare il valore dell’iniziativa.

Il percorso è proseguito successivamente verso Zevio, dove i ciclisti hanno visitato una struttura recentemente entrata in funzione.

A Zevio la visita alla Casa delle zie della Fondazione Più di un Sogno

Una delle soste del Giro delle Sezioni si è svolta a Zevio, presso La casa delle zie, progetto abitativo promosso dalla Fondazione Più di un Sogno.

La struttura, resa operativa da poco tempo, è stata inserita nell’itinerario per permettere ai partecipanti di conoscere una delle iniziative sociali presenti nel territorio.

La visita ha rappresentato un momento di incontro con una realtà impegnata nello sviluppo di percorsi di sostegno e inclusione.

La tappa ha inoltre confermato la volontà degli organizzatori di affiancare all’attività sportiva occasioni di approfondimento sul lavoro quotidiano delle associazioni.

Il coinvolgimento di organizzazioni con finalità differenti costituisce uno degli elementi distintivi dell’ASFA Tour, che non si limita alla promozione della donazione del sangue, ma valorizza anche altre forme di volontariato.

Bonavigo e Nogarole Rocca, incontri con amministratori e volontari

Dopo la sosta a Zevio, il gruppo ha proseguito attraverso la provincia raggiungendo Bonavigo.

Qui i ciclisti sono stati accolti dalla sindaca Romina Chiavelli e dai rappresentanti dell’associazione Oscar per Tutti, organizzazione impegnata nel volontariato.

L’incontro ha permesso di rafforzare il collegamento tra la manifestazione e le realtà associative locali.

Successivamente, la carovana ha raggiunto Nogarole Rocca, dove ad attendere i partecipanti erano presenti l’assessore Marco Manara e i volontari di Casa San Francesco.

Anche questa sosta è stata dedicata alla conoscenza delle attività sociali svolte sul territorio.

La presenza degli amministratori comunali lungo il percorso ha accompagnato una manifestazione capace di coinvolgere diverse comunità della provincia veronese.

A Castel d’Azzano l’incontro con un bambino arrivato dal Burundi

Tra i momenti più significativi della giornata figura la tappa nella frazione di Rizza di Castel d’Azzano, dove i partecipanti hanno incontrato un bambino di appena 18 mesi proveniente dal Burundi.

Il piccolo, affetto da una grave patologia cardiaca, ha potuto ricevere cure specialistiche grazie all’intervento dell’associazione Il Castello dei Sorrisi.

Il bambino è stato sottoposto a un’operazione presso l’ospedale di Borgo Trento, a Verona, e potrà presto fare ritorno nel proprio Paese insieme alla madre.

La vicenda ha rappresentato un esempio concreto dell’importanza della collaborazione tra volontariato e assistenza sanitaria, mostrando come l’impegno delle associazioni possa contribuire a rendere accessibili cure complesse anche a pazienti provenienti da contesti difficili.

L’incontro ha assunto un significato particolare per i ciclisti, che hanno potuto conoscere direttamente una delle storie sostenute dalla rete solidale del territorio.

Le offerte della Luparound destinate alle cure dei bambini

La solidarietà è stata protagonista anche della raccolta di offerte effettuata durante la manifestazione.

Le somme raccolte erano state inizialmente destinate, attraverso un sorteggio, ai partecipanti della Luparound, iniziativa ciclistica legata al territorio di San Giovanni Lupatoto.

I soci hanno però deciso di devolvere integralmente il ricavato all’associazione Il Castello dei Sorrisi, contribuendo così al sostegno delle cure destinate ai piccoli pazienti che ne hanno bisogno.

La scelta ha trasformato un riconoscimento sportivo in un contributo concreto a favore di un progetto sanitario e solidale.

Da tre anni, inoltre, l’ASFA Tour costituisce una tappa valida per la classifica sociale a punti della Luparound, consolidando il rapporto tra le due iniziative.

I gruppi ciclistici protagonisti dei 150 chilometri

Alla sesta edizione del Giro delle Sezioni hanno preso parte diverse realtà del ciclismo locale.

Tra i partecipanti figuravano gli atleti dell’ASD Mario Conti, formazione ufficiale di ASFA, insieme a una rappresentanza del Bike Team di Zevio e ai ciclisti della Luparound.

La collaborazione tra queste associazioni sportive ha permesso di affrontare un percorso più lungo rispetto agli anni precedenti, mantenendo al centro il carattere sociale della manifestazione.

I 150 chilometri percorsi hanno collegato diverse località della provincia, trasformando la pedalata in un’occasione per incontrare persone e organizzazioni impegnate nel volontariato.

L’arrivo a San Bernardino, luogo simbolo della storia di ASFA

Nella parte conclusiva dell’itinerario, i ciclisti hanno effettuato una sosta presso la Sacra Famiglia, incontrando i volontari dell’associazione Amici senza barriere.

La manifestazione si è quindi conclusa a Verona, presso la Mensa della Carità del Convento di San Bernardino.

La scelta del luogo di arrivo ha avuto un valore particolarmente significativo per gli organizzatori.

Il Convento di San Bernardino rappresenta infatti il luogo francescano nel quale ha avuto origine ASFA, rendendo la conclusione del percorso un ritorno alle radici dell’associazione.

L’arrivo ha completato una giornata che ha unito attività sportiva, conoscenza del territorio e incontri con numerose realtà solidali.

ASFA e il dono circolare, una rete di volontariato che cresce

Alla base dell’attività dell’Associazione Donatori di Sangue San Francesco d’Assisi figura il principio del cosiddetto dono circolare.

Il modello si fonda sulla collaborazione tra organizzazioni che operano in ambiti differenti, con l’obiettivo di amplificare il valore delle rispettive iniziative.

Secondo questa impostazione, chi dedica già tempo e competenze al volontariato può essere sensibilizzato anche verso un’attività fondamentale come la donazione del sangue.

ASFA prevede inoltre la possibilità, per i propri donatori, di destinare il valore economico delle benemerenze legate ai traguardi di donazione a specifici progetti solidali.

In questo modo, il riconoscimento individuale può trasformarsi in un ulteriore sostegno a favore di altre realtà associative.

La sesta edizione dell’ASFA Tour ha rappresentato un’applicazione concreta di questa filosofia, mettendo in collegamento cinquanta ciclisti, otto realtà del volontariato e numerose comunità della provincia.

Un percorso di 150 chilometri che ha promosso la donazione del sangue e valorizzato il contributo delle associazioni impegnate ogni giorno nell’aiuto alle persone più fragili.

Redazione

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