Ex centrale Sip Telecom di via Leoncino rinasce dopo trent’anni di abbandono

Il Comune avvia il recupero dello storico complesso vicino all’Arena di Verona: previsto un progetto di rigenerazione urbana con 33 abitazioni, spazi commerciali e il mantenimento delle facciate storiche

Ex centrale Sip Telecom di via Leoncino

Dopo quasi trent’anni di inutilizzo e degrado, l’ex centrale SIP/Telecom di via Leoncino a Verona si prepara a una nuova fase della sua storia. La Giunta comunale ha infatti licenziato per il Consiglio comunale lo schema di convenzione e gli elaborati progettuali presentati dalla società Leoncino Building Srl, dando avvio al percorso amministrativo per la riqualificazione dell’importante complesso immobiliare.

L’intervento punta a trasformare un edificio abbandonato in un nuovo spazio urbano con destinazione residenziale e commerciale, valorizzando il contesto storico in cui si trova.

Il complesso, situato tra l’estremità di via Leoncino, davanti all’Arena, e vicolo Borella, rappresenta un elemento significativo del tessuto della città antica. La riqualificazione prevede un cambio di destinazione d’uso, consentito dal Piano degli Interventi, passando dagli attuali servizi pubblici a nuove funzioni abitative e commerciali.

Un progetto di rigenerazione con tutela delle facciate storiche

L’edificio di via Leoncino ha una storia particolare. Nato originariamente come una cortina composta da cinque diverse palazzine, il complesso venne modificato profondamente nella seconda metà del Novecento dalla società Telve, che lo trasformò in una centrale telefonica.

Successivamente la struttura entrò a far parte del patrimonio Telecom, fino alla cessazione dell’attività alla fine degli anni Novanta. Da quel momento l’immobile è rimasto inutilizzato, diventando progressivamente un’area da recuperare all’interno del centro storico cittadino.

Il nuovo progetto prevede la demolizione e ricostruzione delle strutture interne della parte centrale dell’edificio più recente, mantenendo invece le facciate storiche affacciate su via Leoncino.

La scelta progettuale consente di conservare il valore architettonico del complesso e, allo stesso tempo, adeguare gli spazi alle esigenze contemporanee.

Trentatré nuovi alloggi e spazi commerciali

Il piano di recupero prevede una nuova organizzazione degli ambienti interni. Ai piani superiori saranno realizzati 33 appartamenti residenziali, mentre al primo piano troveranno spazio funzioni collegate alle attività commerciali previste al livello sottostante.

La parte commerciale occuperà una superficie dedicata di circa 966 metri quadrati, mentre la destinazione residenziale interesserà 5.336 metri quadrati.

Ai piani interrati, identificati come livello -1 e -2, saranno realizzati:

  • autorimesse a servizio delle abitazioni;
  • cantine;
  • ulteriori spazi pertinenziali.

L’accesso ai parcheggi avverrà da vicolo Borella, dove il progetto prevede anche nuovi box auto e cinque posti moto. Per facilitare le manovre dei veicoli sarà inoltre previsto un arretramento della facciata in corrispondenza dell’ingresso carrabile.

Nuovi cortili e riqualificazione degli spazi interni

La trasformazione dell’ex centrale telefonica comprenderà anche una completa revisione degli spazi interni e delle aree comuni.

Il progetto prevede la realizzazione di nuovi cortili e cavedi centrali, con l’obiettivo di garantire agli appartamenti un doppio affaccio e una migliore qualità abitativa.

È prevista inoltre una riconfigurazione completa della copertura esistente, così da adeguare l’edificio alle nuove funzioni previste.

Dal punto di vista dimensionale, la Superficie Utile Lorda passerà dagli attuali 6.854 metri quadrati a 6.302 metri quadrati di progetto, con una distribuzione più equilibrata tra funzioni commerciali e residenziali.

Oltre un milione di euro tra contributi e compensazioni urbanistiche

L’intervento sarà accompagnato da specifici contributi legati alla sostenibilità urbana. Il progetto prevede infatti un contributo straordinario di sostenibilità pari a 751.437,88 euro.

A questa cifra si aggiunge la monetizzazione degli standard urbanistici mancanti relativi a parcheggi e verde pubblico, per un valore di 325.713,78 euro, importo che sarà successivamente scomputato dagli oneri di urbanizzazione.

La riqualificazione rappresenta quindi non solo un recupero edilizio privato, ma anche un intervento con ricadute sul miglioramento del tessuto urbano circostante.

Vincoli storici e autorizzazioni già ottenute

L’immobile si trova in una zona particolarmente delicata dal punto di vista storico e paesaggistico. L’area è infatti sottoposta a vincolo paesaggistico legato alle Mura Magistrali e alle prescrizioni di tutela indiretta del ministero della Cultura.

Il progetto ha già ottenuto diverse autorizzazioni necessarie alla sua realizzazione, tra cui:

  • autorizzazione Paesaggistico Ambientale;
  • autorizzazione della Soprintendenza con specifiche prescrizioni esecutive;
  • pareri favorevoli delle Direzioni comunali Ambiente e Transizione Ecologica;
  • parere positivo della Pianificazione Territoriale.

Il recupero dell’ex centrale SIP/Telecom di via Leoncino segna così un nuovo capitolo per un edificio storico rimasto inutilizzato per decenni, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio rinnovato nel cuore di Verona.

Redazione

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