La Giunta comunale di Verona ha approvato due nuovi interventi dedicati alla riqualificazione del patrimonio monumentale cittadino, con un investimento complessivo di 355 mila euro. Le opere riguardano il recupero delle coperture della Basilica di Santa Maria della Pace, conosciuta anche come Santuario di Madonna di Campagna, e la demolizione del Fabbricato “I” dell’ex Caserma Santa Marta, destinato a lasciare spazio a una nuova area verde.
I due quadri esigenziali, predisposti dall’Area Lavori Pubblici – Edilizia Monumentale, aggiornano il Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 e il relativo Elenco annuale 2026.
Gli interventi puntano da un lato alla conservazione di un edificio religioso di grande valore storico e dall’altro alla riqualificazione di un’area monumentale attraverso la rimozione di una struttura ormai degradata.
Restauro della Basilica di Santa Maria della Pace
Il primo progetto prevede uno stanziamento di 180 mila euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla Basilica di Santa Maria della Pace, nel quartiere di San Michele Extra.
L’edificio, realizzato su progetto dell’architetto Michele Sanmicheli tra il 1559 e il 1589, rappresenta uno dei luoghi storici più significativi della città. La chiesa ha ottenuto nel 1987 il titolo di Basilica minore e presenta una struttura caratterizzata da una pianta esterna circolare e da un ambiente interno ottagonale, dominato dalla particolare cupola in muratura suddivisa in otto spicchi.
Il progetto nasce dalla necessità di intervenire su alcune criticità legate allo stato di conservazione della struttura, in particolare sulle coperture e sugli elementi interni danneggiati dalle infiltrazioni.
Gli interventi previsti sulla struttura monumentale
Le opere programmate comprenderanno diverse attività di manutenzione:
- pulizia di grondaie e pluviali per prevenire ristagni e ostruzioni;
- controllo delle coperture in coppi nelle zone interessate da infiltrazioni;
- ripristino degli intonaci interni deteriorati dall’umidità;
- verifica e sostituzione dei vetri danneggiati nei serramenti della cupola principale e della cupola del transetto.
La progettazione e la direzione dei lavori saranno curate da personale interno all’amministrazione comunale, mentre alcune prestazioni specialistiche saranno affidate a professionisti esterni, tra cui il coordinamento della sicurezza e le eventuali analisi tecniche necessarie.
La Basilica è sottoposta a tutela architettonica e paesaggistica secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 42/2004, rendendo necessario un intervento rispettoso delle caratteristiche storiche dell’edificio.
Demolizione del fabbricato degradato dell’ex Caserma Santa Marta
Il secondo intervento riguarda il Fabbricato “I” dell’ex Caserma Santa Marta, in via Cantarane 24, per una spesa prevista di 175 mila euro finanziata con fondi comunali.
La struttura, ormai in condizioni di degrado avanzato e considerata pericolante, è da tempo recintata e resa inaccessibile per garantire la sicurezza dei cittadini e degli studenti universitari che frequentano l’area.
Secondo quanto previsto dal progetto, l’edificio non presenta caratteristiche di particolare interesse storico-architettonico né un’utilità funzionale che renda sostenibile un recupero dal punto di vista economico.
Al suo posto sarà realizzata una nuova area verde, con l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio urbano e valorizzare gli edifici storici circostanti.
Continua il recupero dell’ex complesso militare Santa Marta
La demolizione del Fabbricato “I” si inserisce nel più ampio percorso di recupero dell’ex complesso militare Santa Marta, che negli ultimi anni ha già interessato diversi immobili storici.
Tra gli interventi realizzati figurano il recupero del Silos di Levante, della Casa del Capitano e delle Guardianie d’ingresso est e ovest. Dal prossimo settembre, inoltre, l’edificio E ospiterà anche l’ITS Academy, attualmente oggetto di lavori di ristrutturazione.
La demolizione era già prevista dal Piano Urbanistico Attuativo del programma complesso ex Caserme Santa Marta e Passalacqua, approvato dal Consiglio comunale nel 2009.
Autorizzazioni e sicurezza prima dell’avvio dei lavori
L’area dell’ex Caserma Santa Marta è riconosciuta come bene di interesse culturale dal 2006 ed è sottoposta a diversi livelli di tutela: vincolo paesaggistico, vincolo monumentale e protezione prevista per le zone comprese entro le Mura Magistrali e lungo gli antichi tracciati romani.
Prima dell’avvio delle opere il Comune acquisirà quindi i pareri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la necessaria autorizzazione paesaggistica.
Il progetto prevede una serie di attività preliminari, tra cui la verifica delle reti tecnologiche presenti, la rimozione di impianti, infissi e arredi, l’eventuale bonifica di materiali pericolosi come amianto o fibre artificiali vetrose e successivamente la demolizione meccanica del fabbricato.
Saranno inoltre demolite le strutture interrate, completato il riempimento degli scavi e realizzata la sistemazione finale dell’area verde. I materiali risultanti saranno selezionati e trasferiti presso impianti autorizzati.
La strategia del Comune per valorizzare il patrimonio storico
La vicesindaca e assessora all’Edilizia Monumentale Barbara Bissoli ha evidenziato come gli interventi rappresentino una prosecuzione della strategia comunale per il recupero dei luoghi storici nei quartieri veronesi.
Secondo l’amministrazione, la programmazione nasce anche dalle esigenze espresse dai cittadini che vivono questi spazi quotidianamente e che conoscono direttamente potenzialità e criticità del patrimonio urbano.
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